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USA, IL FRESCO BIOLOGICO CRESCE CINQUE VOLTE DI PIÙ

USA, IL FRESCO BIOLOGICO CRESCE CINQUE VOLTE DI PIÙ

L’ortofrutta bio cresce di oltre 1 miliardo di dollari e pesa per il 13% in valore della categoria

Nel 2025 le vendite di prodotti freschi biologici sul mercato USA hanno raggiunto i 10,6 miliardi di dollari, con un aumento di circa 1,1 miliardi, pari a circa il 5,9% rispetto all’anno precedente, un ritmo è quasi cinque volte superiore rispetto alla crescita dei prodotti convenzionali, che si è fermata intorno all’1,3%.

 

Il biologico rappresenta ormai una quota rilevante del mercato: circa il 13% delle vendite totali di ortofrutta al dettaglio (anche questo dato in aumento rispetto all’anno precedente), mentre la quota in volume ha raggiunto l’8%, il che indica non solo un incremento dei prezzi, ma anche una crescita reale della domanda.

Tra i principali fattori che sostengono l’espansione:

  • una crescente attenzione dei consumatori alla salute e alla qualità degli alimenti
  • una maggiore disponibilità e varietà di prodotti biologici sugli scaffali dei punti vendita
  • strategie più mirate da parte di retailer e produttori per intercettare segmenti specifici di clientela.

 

Dal punto di vista geografico, la crescita si è registrata in modo diffuso in tutto il Paese, anche se gli Stati meridionali hanno rappresentato l’area più dinamica (+8%).

Per quanto riguarda le categorie, i frutti di bosco (da sempre ritenuti negli USA come prodotti con forte componente nutraceutica) si confermano il segmento leader, con vendite superiori ai 2,3 miliardi di dollari e una crescita a doppia cifra.

Seguono le insalate di quarta gamma e le mele; altri prodotti rilevanti sono banane, carote e patate. In termini di volume, invece, il primo gradino del podio è appannaggio delle banane, seguite ancora dai frutti di bosco e dalle mele.

Alcune categorie hanno mostrato performance particolarmente brillanti: per esempio gli agrumi hanno registrato una delle crescite più elevate sia in valore che in volume (oltre il 20%).

Nonostante il quadro positivo, anche negli USA il settore continua a confrontarsi con sfide come inflazione (che nel 2026 aumenterà a causa dello sconquasso sui prezzi del petrolio) e condizioni climatiche, che incidono su prezzi e disponibilità.

La tendenza generale resta comunque favorevole, con prospettive di ulteriore espansione trainata da consumatori sempre più orientati verso prodotti percepiti come più sani e sostenibili, consolidando il settore come uno dei più dinamici dell’intero comparto alimentare.

 

Leggi di più: https://www.newhope.com/market-data-and-analysis/us-organic-produce-sales-climb-to-10-6b-in-2025-growing-5-times-faster-than-conventional

L’IVA SUI PRODOTTI BIOLOGICI

L’IVA SUI PRODOTTI BIOLOGICI

Finanziaria: torna l’emendamento per ridurre al 4% l’aliquota sugli alimenti certificati

 

Quella della riduzione dell’IVA sui prodotti biologici è una proposta che, ciclicamente, viene proposta nei lavori parlamentari.

Quest’anno era già stata proposta in Commissione Bilancio, tesoro e programmazione della Camera da parte del deputato Filiberto Zaratti (AVS) che proponeva di assoggettare all’aliquota del 4% tutti gli alimenti conformi alle disposizioni del Regolamento (UE) 2018/848, ma la proposta era stata accantonata in quanto suscettibile di determinare effetti di minor gettito privi di quantificazione e copertura finanziaria.

 

Adesso è il senatore Tino Magni (sempre AVS) a presentare un identico emendamento alla legge di Bilancio 2026 (ne sono stati presentati ben 5.742) con l’obiettivo di ridurre i prezzi per i consumatori e incentivare quindi il consumo di prodotti biologici.

La riduzione al 4% delle aliquote al 10 e al 22% avrebbe un sul gettito fiscale stimato in circa 1,35 miliardi, per cui sembra improbabile un voto favorevole dalla maggioranza.

 

Un altro emendamento presentato dal senatore Nicola Irto (sempre AVS) propone un credito d’imposta pari al 100% dei costi di certificazione obbligatori a favore delle imprese che non hanno ricevuto altre forme di contributo, compresi i costi per analisi di laboratorio prescritte dall’organismo.

Anche per questo emendamento si prevede una strada in salita.

 

Per saperne di più: https://www.ilsole24ore.com/art/manovra-carni-suine-ostriche-latte-prodotti-biologici-parlamento-e-assalto-all-iva-AH4iuUmD