Suolo e Salute

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ACCORDO TRANSATLANTICO SULLA SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

ACCORDO TRANSATLANTICO SULLA SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

IFOAM Organics Europe, e l’Organic Trade Association avviano una collaborazione transatlantica sulla rendicontazione di sostenibilità nell’agricoltura biologica

 

IFOAM Organics Europe, di cui Suolo e Salute è da anni tra i maggiori sostenitori, e l’Organic Trade Association (OTA, la potente organizzazione degli operatori del biologico USA) hanno annunciato la settimana scorsa al Natural Food Expo di Anaheim (California) una collaborazione strategica transatlantica incentrata sul coordinamento delle politiche, la ricerca sulla sostenibilità e gli effetti climatici che influenzano l’agricoltura biologica.

Con la rapida evoluzione dei requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità e dei quadri normativi volontari (soprattutto in Europa), la collaborazione mira a garantire che le metodologie di rendicontazione riflettano la natura sistemica e complessiva dell’agricoltura biologica, piuttosto che basarsi su indicatori limitati o frammentari.

“Questa collaborazione mira a garantire che la rendicontazione sulla sostenibilità rifletta ciò che l’agricoltura biologica offre realmente”, ha dichiarato Eduardo Cuoco, direttore di IFOAM Organics Europe. “I sistemi biologici sono complessi per natura e generano benefici ambientali, climatici e sociali che devono essere valutati in modo integrato e significativo”.

La partnership sarà coordinata da Bram Moeskops, esperto senior per la ricerca, l’innovazione e l’istruzione in IFOAM Organics Europe, e riguarderà la ricerca e l’analisi delle politiche, compreso il monitoraggio degli sviluppi nella rendicontazione internazionale sulla sostenibilità e nei quadri climatici, oltre allo sviluppo di capacità e alla comunicazione.

Per saperne di più, contattare Bram Moeskops, Senior Expert on Research, Innovation and Education, bram.moeskops@organicseurope.bio o visitare www.organicseurope.bio.

GERMANIA, CRESCE L’ORTICOLTURA BIOLOGICA

GERMANIA, CRESCE L’ORTICOLTURA BIOLOGICA

Ormai è biologico un sesto delle superfici a ortaggi; rape rosse, zucche, zucchine e piselli sugli scudi

Nel 2025 la produzione di ortaggi in Germania ha raggiunto 4,5 milioni di tonnellate, registrando un aumento dell’8,1% rispetto al 2024 e del 13,2% rispetto alla media del periodo 2019-2024, il livello più alto registrato dall’inizio delle rilevazioni nel 1990. Le superfici coltivate sono aumentate del 3,9%, arrivando a 131.700 ettari.

Aumentato anche il peso dell’orticoltura biologica: nel 2025 sono stati coltivati con metodo biologico circa 20.600 ettari, cioè oltre il 15% della superficie totale a ortaggi.

La produzione biologica ha raggiunto 597.000 tonnellate, ovvero il 13,2% del raccolto complessivo. Il tasso di crescita è superiore al convenzionale sia in termini di superfici (l’aumento è stato del 6.4%) che di produzione (+12,6%). Confrontando i dati con la media 2019-2024, l’aumento è ancora più evidente: +17,3% per la superficie e +33,7% per il volume di raccolta.

Tra le colture biologiche più diffuse si trovano le carote con 3.340 ettari, seguite dalle zucche con 2.200 ettari e dalle cipolle con 2.150 ettari.

Anche la rapa rossa occupa una superficie significativa con 1.790 ettari. Alcuni ortaggi biologici presentano una quota particolarmente elevata sul totale: la rapa rossa è al 48,7%, le zucche al 35,6%, le zucchine al 34,9% e i piselli al 30,5%.

La coltivazione biologica è relativamente più diffusa nelle serre rispetto al pieno campo; circa il 24% delle superfici protette è infatti gestito con metodo biologico, una quota superiore di circa 8 punti percentuali rispetto alle coltivazioni all’aperto.

In totale, la produzione biologica sotto copertura ha raggiunto 33.800 tonnellate, pari al 15,4% della produzione biologica complessiva di ortaggi.

Se le estati tedesche continueranno a diventare più calde, dovremo cercare clienti più a nord…

Leggi di più: https://www.freshplaza.de/article/9814645/grosste-gemuseernte-seit-36-jahren/

UN RAPPORTO SUL MERCATO BIOLOGICO TEDESCO

UN RAPPORTO SUL MERCATO BIOLOGICO TEDESCO

Il biologico tedesco non cresce soltanto, è in piena espansione! Ma…

 

Nel 2025, le vendite biologiche sono aumentate del 6,7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo uno storico livello record di 18,2 miliardi di euro. E questo non solo a vantaggio della GDO e degli schemi di consegne a domicilio (che toccano livelli insperati) a spese del canale specializzato: anche i negozi biologici sono in salute, così come cresce il peso del biologico nella ristorazione fuori casa, pubblica e privata.

Tutto bene, quindi? Sostanzialmente sì, ma è necessario vigilare e impegnarsi. Il processo di concentrazione nel settore agricolo non si è arrestato, il canale specializzato performa meno della GDO. Le PMI biologiche, che in Germania danno lavoro a 388.000 persone, dimostrano chiaramente di essere in grado di proseguire nella crescita coniugando sostenibilità e sviluppo economico, ma hanno bisogno di normative meno complesse e burocratiche, così come che l’apprezzamento politico si traduca di più in fatti.

Per scoprire esattamente come il mercato biologico si è sviluppato nel 2025 puoi leggere il nuovo rapporto del Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft (BÖLW, la principale associazione di produttori agricoli, trasformatori e commercianti biologici in Germania).

Alcuni dei capitoli:

  • indicatori ecologici
  • fatturato, vendite, importazioni: domanda in aumento, offerta scarsa
  • superfici e aziende: crescita moderata
  • mercato del lavoro: il motore dell’occupazione biologico gira e ha ancora potenziale
  • prezzi al consumo: elevata disponibilità a pagare?
  • generazione z e strategia bio dei drugstore
  • bilancio ambientale: regionale, biologico o entrambi?
  • prezzi al produttore: il potere contrattuale in calo
  • produzione: più ortaggi, meno cereali
  • prezzi più alti, maggiori entrate
  • mercati internazionali: il mercato biologico europeo in crescita

 

Il rapporto, ahimè, è disponibile solo in tedesco: https://www.boelw.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/Zahlen_und_Fakten/Brosch%C3%BCre_2026/BOELW_Branchenreport2026_web.pdf

BIOLOGICO: NEL 2024 CONSUMI IN ALTO MA RALLENTA LA CRESCITA DELLE SUPERFICI COLTIVATE

BIOLOGICO: NEL 2024 CONSUMI IN ALTO MA RALLENTA LA CRESCITA DELLE SUPERFICI COLTIVATE

Di seguito il quadro che emerge dall’analisi dei dati 2024 presentati da FiBL a Biofach 2026

Il biologico corre veloce nei consumi, ma rallenta nell’espansione delle superfici coltivate. Questa è la fotografia che emerge dal rapporto “The World of Organic Agriculture 2026”, relativo ai dati 2024, presentato a Biofach dagli svizzeri dell’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica (FiBL) in collaborazione con IFOAM.

In Europa le superfici coltivate a bio restano sostanzialmente stabili a 19,6 milioni di ettari. Di questi, 18,1 milioni si trovano nell’Unione europea, dove il biologico rappresenta l’11,1% della superficie agricola totale, a fronte del 3,9% dell’intero continente europeo.

Sul fronte dei Paesi leader, la Spagna si conferma al primo posto per estensione, con quasi 2,9 milioni di ettari, seguita dalla Francia con 2,7 milioni e dall’Italia con 2,5 milioni. Il nostro Paese, però, detiene il primato per incidenza della superficie agricola utilizzata in biologico, con il doppio della media europea: il 20%. L’Italia guida anche la classifica per numero di operatori agricoli bio: circa 87.000 su 490.600 attivi in Europa.

Il settore è trainato dai consumi. Nel 2024 le vendite al dettaglio di prodotti biologici in Europa hanno raggiunto il massimo storico di 58,7 miliardi di euro, in crescita del 4,1% rispetto all’anno precedente. La Germania si conferma il primo mercato europeo con 17 miliardi di euro di vendite, seguita da Francia (12,2 miliardi) e Italia (5,2 miliardi). La Svizzera detiene invece il record mondiale di spesa pro capite, con 481 euro per persona.

Lo scenario globale ricalca quello europeo: superfici ferme e domanda in aumento. Nel 2024 i terreni biologici nel mondo restano stabili a 99 milioni di ettari, mentre le vendite globali di alimenti e bevande bio toccano i 145 miliardi di euro. Gli Stati Uniti guidano il mercato con 60,4 miliardi di euro, davanti a Germania (17 miliardi) e Cina (15,5 miliardi).

Un segnale forte arriva dal mercato: i consumatori europei mostrano una crescente attenzione verso scelte alimentari salutari e sostenibili. Un orientamento che, secondo Alessandro D’Elia, amministratore delegato di Suolo e Salute, non può essere ignorato dalle istituzioni comunitarie.

Il messaggio è netto: mentre i cittadini scelgono la sostenibilità, le politiche europee non possono permettersi di indietreggiare, sottolinea D’Elia. Al centro del dibattito non c’è soltanto la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, ma anche la competitività dell’intero sistema agroalimentare europeo che dovrà coniugare redditività e impatto della produzione sull’agro-ecosistema. Il futuro, quindi, dipenderà dalla capacità dell’Unione europea di accompagnare con coerenza la transizione ecologica, sostenendo un modello produttivo sempre più orientato alla qualità, alla trasparenza e alla sostenibilità. Una sfida che richiede politiche stabili e lungimiranza.”

Per approfondimenti: https://www.fibl.org/en/info-centre/news/europes-organic-market-sets-another-record-in-2024-farmland-stable

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Il Paese con più agricoltori biologici? L’India. Quello con la maggior superficie? L’Australia.

Il maggior mercato mondiale? Gli USA. I Paesi col maggior consumo pro capite? Svizzera, Danimarca, Austria.

E molto di più…

 

Come tradizione, a Biofach l’Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica FiBL e IFOAM Organics International hanno presentato la pubblicazione “The World of Organic Agriculture” (Il mondo dell’agricoltura biologica), giunta alla 27ma edizione.

La pubblicazione (che si può scaricare gratuitamente al link indicato più avanti è uno strumento prezioso per gli operatori, i responsabili politici, le autorità competenti, per i ricercatori e i professionisti del settore. Presenta ogni statistica immaginabile: superfici, operatori, scambi internazionali, mercati nazionali, analisi e previsioni per le diverse aree geografiche, approfondimenti sulle principali produzioni (cereali, agrumi, cacao, caffè, legumi secchi, frutta temperata, frutta tropicale e subtropicale, uva, semi oleosi, olive, ortaggi…)

Il volume non si limita a presentare questi dati, ma sottolinea il potenziale dell’agricoltura biologica di contribuire al futuro nell’ambito delle strategie generali di sostenibilità, come gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ONU e la strategia Farm to Fork della UE il suo ruolo nella trasformazione dei sistemi alimentari nel loro complesso.

Si può scaricare (volendo, sono disponibili anche le edizioni degli anni precedenti) a pagina https://www.organic-world.net/yearbook.html.

BIOLAND SÜDTIROL LANCIA CORSI E-LEARNING GRATUITI PER VALORIZZARE IL BIOLOGICO ALTOATESINO

BIOLAND SÜDTIROL LANCIA CORSI E-LEARNING GRATUITI PER VALORIZZARE IL BIOLOGICO ALTOATESINO

Bioland Südtirol, nell’ambito del progetto europeo “Più biologico regionale in Europa”, presenta insieme a diversi partner, una nuova iniziativa formativa dedicata a personale di vendita, ristorazione, trasformazione e consumatori interessati all’agricoltura biologica

I moduli di e-learning gratuiti offrono contenuti flessibili e approfonditi su temi come la produzione biologica, la biodiversità, la protezione del clima e le strategie per valorizzare i prodotti tipici dell’Alto Adige. Attraverso queste risorse, i partecipanti potranno acquisire competenze pratiche e conoscenze teoriche sul valore aggiunto della produzione regionale, sull’importanza della tutela dell’agro-ecosistema e sulle tecniche per mitigare il cambiamento climatico.

L’iniziativa si inserisce nelle attività di promozione di Bioland Südtirol, che da anni lavora per diffondere consapevolezza sul biologico e sostenere lo sviluppo di una filiera regionale sostenibile e di qualità.

I corsi sono disponibili online e in modalità flessibile, consentendo a tutti di partecipare secondo i propri ritmi e interessi.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://biologicoregionale.eu/b2b/#:~:text=Di%20cosa%20tratta%20l’e%2Dlearning%20gratuito?