Suolo e Salute

Mese: Febbraio 2026

IL MIELE BIOLOGICO SBARCA DA MCDONALD’S

IL MIELE BIOLOGICO SBARCA DA MCDONALD’S

L’Iniziativa promossa da Fondazione Qualivita, Federazione apicoltori italiani e McDonald’s Italia prevede la commercializzazione di 2 milioni di bustine

 

Dal 12 agosto 2026 diventerà applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione europea il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr) che, gradualmente vieterà imballaggi di plastica monouso per condimenti, conserve, salse, crema per il caffè e zucchero nel settore Horeca.​

Ma nell’attesa del divieto, gli 800 ristoranti McDonald’s in Italia si sono impegnati ad acquistare per quest’anno bustine di miele d’acacia da produttori biologici italiani per 8 tonnellate.

La catena non è nuova all’uso di prodotti di qualità certificata: nei suoi panini sono già entrati Grana Padano, Parmigiano reggiano, Asiago, Speck Alto Adige; l’iniziativa sarà accompagnata da comunicazione nei punti vendita, sui social e sui media nazionali, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sul valore del miele biologico e del ruolo fondamentale delle api nell’ecosistema.

«Dopo anni di crisi produttiva e perduranti difficoltà di mercato, si apre finalmente uno spiraglio: viene riconosciuto il valore della nostra migliore produzione, quella del miele italiano certificato biologico e di uno dei mieli monoflora preferiti. Vediamo così aprirsi un dialogo con nuove fasce di giovani consumatori e una emergente opportunità di mercato che prima non c’era», ha dichiarato Raffaele Cirone, presidente della Federazione Apicoltori Italiani (FAI).

Per il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida “Questa iniziativa ha un doppio valore, è un’opportunità concreta per i nostri apicoltori che vedono valorizzato il proprio lavoro ed è anche un investimento culturale rivolto alle giovani generazioni”.

Nel nostro Paese sono attivi 77mila apicoltori, circa 20mila dei quali professionali, per una produzione di circa 22mila tonnellate (2024), il 13% delle quali di miele biologico (2.840 tonnellate), ma il consumo è inferiore alla media europea.

Vedi: https://www.ilsole24ore.com/art/il-miele-biologico-italiano-sbarca-800-ristoranti-mcdonald-s-italia-AIsNwH5?refresh_ce=1

LA PASTA BIOLOGICA PROMOSSA A PIENI VOTI IN FRANCIA

LA PASTA BIOLOGICA PROMOSSA A PIENI VOTI IN FRANCIA

Come volevasi dimostrare: se nei campi non usi pesticidi, di norma non li  trovi nel piatto!

Nel numero di febbraio 2026 Que Choisir, la rivista dell’Union fédérale des consommateurs francese si occupa della pasta (in particolare dei fusilli, o «torsades»), aggiungendo un’ennesima prova concreta: se si vuole nutrire se stessi e i propri cari con una dieta priva del carico chimico deleterio dei prodotti fitosanitari di sintesi, c’è un solo marchio pubblico che vieta l’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi nei campi, con uno standard in vigore da trentacinque anni… indovinate quale?

Scrive la rivista “È ormai un fatto ben noto, che i nostri risultati confermano ancora una volta: il biologico protegge dai pesticidi. Infatti, nei 10 prodotti biologici inclusi nella nostra selezione non è stato rilevato nessun residuo pericoloso, mentre la metà delle paste non biologiche analizzate presentava uno o più residui, il più frequente dei quali era l’insetticida neurotossico pirimifos-metile. Per noi stessi, ma anche per gli agricoltori, i loro vicini e il pianeta, il marchio biologico appare quindi preferibile”.

Potete vedere qui il video di presentazione della sintesi dei risultati https://www.youtube.com/watch?v=9wZMqKDk1p4.

Qui, invece (ma c’è un paywall per accedere all’articolo completo) potete vedere i 25 marchi presi in esame:  https://www.quechoisir.org/comparatif-pates-fusilli-n173886/

SFATIAMO I FALSI MITI SUL BIOLOGICO

SFATIAMO I FALSI MITI SUL BIOLOGICO

Una sessione online per affrontare la diffusa disinformazione sul biologico e sottolinearne il vero significato

IFOAM Organics International ha raccolto il 21 gennaio scorso alcune tra le voci più autorevoli nel campo della ricerca, della promozione e della produzione per sfidare (e sfatare) i miti più persistenti che circondano l’agricoltura biologica, dall’impatto ambientale all’accessibilità economica, alla sicurezza alimentare, i relatori hanno affrontato le informazioni errate (quando non si tratti di vere e proprie fake news) con prove, esperienze e approfondimenti.

Chi avesse perso la sessione, può guardare la registrazione a pagina https://www.ifoam.bio/news/truth-about-organic-webinar-takeaways (da Youtube è possibile impostare la traduzione).

Nella stessa pagina può trovare anche i punti chiave emersi dal dibattito:

È vero che il biologico è solo una strategia di marketing?

È vero che il biologico è costoso e non accessibile?

È vero che i prodotti biologici non hanno un impatto comprovato sulla salute?

È vero che il biologico non è migliore per l’ambiente?

È vero che il biologico non può nutrire il mondo?

È vero che non esiste un consenso globale sul significato di “biologico?