Suolo e Salute

Mese: Marzo 2017

Sostenere l’agricoltura biologica per contrastare la fame nel mondo

Fame nel mondo: è l’agricoltura biologica l’unica strada da percorrere per nutrire il pianeta. Questo, in sintesi, il messaggio dell’ultimo rapporto realizzato dall’istituto di ricerca FiBL e da IFOAM.

Il rapporto, intitolato “The World of Organic Agriculture: Statistics and Emerging Trends”, è stato presentato in occasione di Biofach, Salone leader mondiale degli alimenti biologici, conclusosi domenica a Norimberga.

Secondo il documento, sono l’Asia, l’Africa e l’America Latina le aree che ospitano il maggior numero di produttori biologici di tutto il mondo. Ben tre quarti degli operatori di settore risiede in queste zone.

In testa l’India, con le sue 585.200 unità, seguita dall’Etiopia, a quota 203.602 e dal Messico, 200.039.

Dati che, come afferma FederBio in un comunicato stampa, non solo scardinano la vecchia convinzione che l’agricoltura biologica sia un tipo di coltivazione elitaria, ma evidenziano allo stesso tempo come il bio sia uno strumento concreto per migliorare la qualità di vita degli agricoltori.

Agricoltura biologica per contrastare la fame nel mondo

Secondo Federbio, l’agricoltura biologica è la chiave di volta per garantire lo sviluppo della sicurezza alimentare, combattere la fame nel mondo, e mettere a disposizione delle popolazioni più povere cibo sano e sostenibile.

Il rapporto, aggiornato al 2015, evidenzia come il settore sia in crescita sotto tutti i fronti: quello economico, con un fatturato di 75 miliardi di euro, per superficie, con un più 14,7% di terre coltivate a biologico rispetto all’anno precedente, e per numero di produttori, con un più 7,2%.

I numeri dell’Africa

Il biologico segna numeri importanti anche in Africa. Qui, nel 2015, la produzione sostenibile di avocado, frutta tropicale e cacao ha registrato una forte crescita. Merito anche degli incentivi e della pianificazione strategica del settore, supportata dall’African Union.

I numeri dell’Asia

Allo stesso modo, anche il continente asiatico ha registrato un’importante crescita del mercato interno biologico. È la Cina a fare da traino, sia in termini di dimensioni di mercato, con un fatturato di 4,7 miliardi di euro, che di superficie agricola, con 1,6 milioni di ettari coltivati.

I numeri dell’America Latina

L’America Latina è la terza area al mondo per estensione di territori coltivati ad agricoltura biologica. L’Oceania si aggiudica il primo posto, seguita dall’Europa. La forza dell’America Latina sono le amministrazioni locali, che si sono rimboccate le maniche per agevolare i produttori locali, nonostante la riduzione dei supporti governativi all’agricoltura biologica.

Perché il biologico può combattere la fame nel mondo

Il ruolo del biologico nella lotta alla fame nel mondo è spiegato bene nell’intervento di Paolo Carnemolla, presidente FerBio:

«L’agricoltura biologica gioca un ruolo fondamentale nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in aree caratterizzate da scarsità di risorse e dove piccole unità familiari sono legate a una gestione tradizionale della terra. È stato dimostrato come in queste zone l’agricoltura biologica sia più efficiente. Non solo per i costi più bassi determinati dal reimpiego delle sementi e dalla rinuncia a fertilizzanti chimici e pesticidi, ma anche per rese uguali e superiori all’agricoltura convenzionale nel lungo periodo. Rese che sono conseguenza del ripristino della sostanza organica nel terreno, in grado anche di diminuire l’impatto della siccità e di contrastare la desertificazione».

 

FONTI:

https://www.greenbiz.it/biologico/15490-agricoltura-biologica-fame-mondo

http://www.feder.bio/comunicati-stampa.php?nid=1124

La coltivazione del pomodoro da industria bio: aspetti agronomici e tematiche legate alla certificazione

Si terrà Martedì 14 Marzo, dalle ore 9.30 fino alle 13.30, un incontro tecnico che tratterà “La coltivazione del pomodoro da industria bio: aspetti agronomici e tematiche legate alla certificazione” . L’incontro organizzato da Suolo e Salute si terrà presso la Sala Bertonazzi c/o Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza in  Via Cristoforo Colombo, 35.

Il direttore tecnico nazionale di Suolo e Salute, Alessandro D’Elia presenterà le problematiche legate alla certificazione del pomodoro da industria biologico, mentre Carlo Bazzocchi, tecnico consulente nel settore delle produzioni biologiche, parlerà della coltivazione del pomodoro da industria bio: aspetti agronomici e problematiche.

Per ulteriori informazioni: 344 04 11 921 oppure i.saltari@suoloesalute.it

Per visualizzare la locandina Clicca qui Incontro-Tecnico_pomodoro-da-industria-bio.pdf (698 download )

Terremoto: Agea eroga 50 milioni di euro a sostegno del settore agroalimentare

Agea eroga 50 milioni di euro di fondi europei per lo sviluppo rurale delle zone colpite dal terremoto di agosto e ottobre 2016. A renderlo noto il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Agea dispone l’anticipo dei pagamenti per dare respiro alle zone colpite

In un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, il Mipaaf ha confermato l’autorizzazione da parte di Agea al pagamento anticipato di 13mila domande, relative alle misure per la sostenibilità, per il biologico e per indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici.

Pagamenti che si aggiungono a quelli già autorizzati precedentemente per un importo di circa 9 milioni di euro e riferiti a 4.146 domande.

Ecco, nel dettaglio, come sono state ripartite le risorse a livello regionale:

  • Abruzzo: 7,5 milioni
  • Lazio: 2 milioni
  • Marche: 11,7 milioni
  • Umbria: 28,4 milioni

«Si tratta di risorse che servono a dare immediata liquidità in una fase complicata come questa, per contribuire alla continuità produttiva delle imprese agricole e degli allevamenti della zona». Queste le parole del Ministro Maurizio Martina sull’erogazione Agea.

Terremoto: la situazione rimane grave

Purtroppo, nonostante gli interventi e l’anticipo dei pagamenti, la situazione nelle zone colpite dal sisma resta grave.

Secondo stime Coldiretti, non più del 15% degli animali “sfollati” potranno essere ospitati nelle stalle provvisorie annunciate. Si conta inoltre una vera e propria strage, con oltre diecimila capi morti, feriti e abortiti per l’effetto congiunto del terremoto e del maltempo.

L’iniziativa di Agea è stata accolta con favore dall’associazione di categoria, ma non basta. Il terremoto, infatti, ha anche portato a un crollo drastico del mercato locale che rischia di far morire l’economia e danneggiare gli agricoltori e gli allevatori che hanno deciso di rimanere nelle proprie terre.

Effetti negativi che si ripercuotono tra l’altro anche nel settore agrituristico. Le aziende danneggiate non sono solo le oltre 650 strutture che si trovano nel cratere del sisma, ma anche quelle non colpite dal sisma, che hanno visto sfumare una buona fetta di fatturato annuo.

Fonti:

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2017/02/27/terremoto-boccata-d-ossigeno-da-50-milioni/53049

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10951

http://www.coldiretti.it/news/Pagine/143—24-Febbraio-2017.aspx

12 Stelle del Biologico di Accredia

Vi presentiamo il video informativo di ACCREDIA.

Oggi il cittadino è spesso di fronte ad una domanda: ” Chi garantisce il mio prodotto biologico“. La risposta è: ” Le 12 stelle del biologico”, il simbolo-logo che garantisce la certificazione secondo tutti i criteri del biologico.

Questo è reso possibile dalla filiera di controllo e alle autorità pubbliche che vigilano: Il Ministero delle Politiche Agricole, le Regioni e le P.A., il Comando dei Carabinieri, le Capitanerie di Porto, la Guardia Costiera.

ACCREDIA è l’Ente unico di accreditazione che controlla gli stessi organismi di certificazione biologica con ispezioni presso le loro sedi e le aziende del bio. Il risultato è che quando troviamo le 12 stelle del biologico possiamo dormire sonno tranquilli.

Leadership nel mondo BIO: corso di formazione internazionale a Maggio

IFOAM International, federazione del settore biologico che raccoglie aziende, esperti e associazioni a livello internazionale, organizza il quinto corso di formazione europeo per il management e la leadership nel mondo BIO. Il primo appuntamento consiste in un week-end di maggio, in Croazia.

3 appuntamenti per la Leadership nel Bio

Il corso sarà articolato in tre sessioni. La prima lezione, frontale, in Croazia dal 21 al 28 maggio. La prima parte del workshop sarà a Spalato, seconda città della nazione. Successivamente, si sposterà nelle isole adriatiche di Lissa e Lesina. La location non è casuale. «Queste sedi così pittoresche non offrono solo lo scenario ideale per le nostre classi, ma danno anche accesso a un buon numero di aziende bio da visitare», spiegano gli organizzatori.

La seconda sessione è esclusivamente online. Sono 10 webinar, di 3 ore a lezione, che si svilupperanno tra maggio 2017 e febbraio 2018.

A conclusione del percorso, ci sarà l’ultima lezione face-to-face, stavolta in Germania, a Norimberga. Quest’ultima sessione sarà in contemporanea con il Biofach, la principale fiera mondiale per l’agroalimentare bio. Appuntamento dall’8 al 13 febbraio 2018.

Non solo Leadership: gli argomenti del corso

La formazione di IFOAM toccherà diversi punti, che riguardano il mondo del bio a 360 gradi. Il corso è articolato in 5 punti:

  1. Comprendere il Mondo Bio. Il primo step è gettare le fondamenta necessarie per la comprensione del settore.
  2. Management Istituzionale. Con il secondo modulo si entra nello specifico della Leadership aziendale: si svilupperanno tecniche e competenze per l’organizzazione aziendale, la gestione dei profili professionali e la possibilità di creare alleanze per la collaborazione intra-settoriale.
  3. Un bravo leader si vede dalle sue capacità di comunicazione. Sia all’interno dell’azienda, con dipendenti e collaboratori, sia all’estero con i fornitori e i consumatori.
  4. Value Chain. Il quarto modulo si propone di trasmettere ai discenti il sistema di garanzie esistente all’interno del settore organico. Un sistema che migliorerà l’abilità di guidare e supportare l’Agricoltura bio e lo sviluppo del trade.
  5. Servizi e sviluppo. Il focus qui sarà posto infine sulla comprensione delle strutture di supporto, sia locali che globali, per rinforzare il settore nel suo complesso e guidare un efficace processo di decision-making.

 

Come partecipare

Per partecipare è necessario sottoscrivere una lettera di motivazione da parte del proprio datore di lavoro. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 9 marzo. Ogni domanda sarà valutata entro il 16 marzo. Il numero di partecipanti totali è di 26.

Per completare la domanda, occorre compilare il form di registrazione online qui: http://www.ifoam.bio/en/application-olc-europe-20172018

Maggiori informazioni sui requisiti di partecipazioni e le fee di accesso sono disponibili sul sito ufficiale di IFOAM International.

FONTI:

https://www.ifoam.bio/en/news/2017/02/20/ifoam-organics-international-launching-its-fifth-european-organic-leadership-course

http://www.ifoam.bio/en/organic-leadership-courses/olc-europe-201718

 

Regione Lombardia: giovani linfa vitale dell’agricoltura, tra apicoltura e biologico

Tremila imprese giovani e oltre 600 realtà condotte da stranieri: è questo il bilancio della Regione Lombardia all’interno dello scenario tracciato dalla Camera di Commercio di Milano con Coldiretti Lombardia sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese.

In totale, un patrimonio di quasi 47mila aziende con 61mila addetti. Numeri che aprono la strada a una crescita di settore basata su qualità, lavoro e diversificazione.

La spinta che viene da giovani e stranieri

I numeri dipingono uno scenario chiaro dell’agricoltura lombarda all’inizio del 2017 e sono stati ricavati sui dati dell’ultimo anno del registro delle imprese.

Le iscrizioni di nuove realtà sono state più di 1.500 contro le 1.238 registrate a fine 2015. Le chiusure, invece, hanno toccato quota duemila, con un decremento dello 0,9% rispetto allo scorso anno.

Un trend storico di aggregazione e riduzione, come lo definisce Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di Commercio e Direttore della Coldiretti Lombardia. Benedetti spiega anche come un contesto economico non sempre brillante, unito a un processo di consolidamento e fusione, abbia portato a una diminuzione del numero delle aziende. Fattori non per forza negativi, visto che al tempo stesso «si sono liberate energie e idee nuove, con l’ingresso di giovani e anche di qualche straniero».

Il Report stilato dalla Camera di Commercio e da Coldiretti, infatti, mostra un aumento del 2,9% delle imprese giovani che sono arrivate a quota tremila. Quelle guidate dagli stranieri, invece, hanno registrato un aumento del 5%, attestandosi a 645 realtà diffuse in tutta la Regione Lombardia.

I numeri della Regione Lombardia

Tra le provincie con più imprese, troviamo al primo posto Brescia, a quota 10mila. Seguono Mantova, con 8mila realtà attive, Pavia con 6mila, Bergamo con 5mila, seguita da Cremona e Milano a quota 4mila. In coda, Varese e Sondrio con circa 2mila realtà e Lecco con più di mille.

Per quanto riguarda gli addetti del settore agricolo, si registra un calo dell’1,3%, con 61 mila unità. Raggiungono tuttavia quota 4 mila, quelli appartenenti ad aziende con a capo un giovane. Le realtà condotte da stranieri danno lavoro a mille persone.

Ma quali sono i settori in crescita per quanto riguarda il numero delle imprese?

Al primo posto il riso, con +22%, gli ortaggi coltivati all’aria aperta registrano un più 5,5%. Vanno meglio gli ortaggi e le colture in serra con +10%, i fiori in serra, +10%, le pomacee e la frutta a nocciolo +14%, altra frutta (+18%), gli allevamenti di bovini non da latte e bufalini (+13%), gli allevamenti di ovini e caprini (+3%) e l’apicoltura (+7%). Registrano un calo, invece, le imprese appartenenti al settore dei cereali e a quello delle fibre tessili.

Come tiene a precisare Benedetti, l’agroalimentare è un settore che nella Regione Lombardia produce quasi 14 miliardi di euro ogni anno. Un settore fatto di eccellenze che vanno dal vino ai formaggi, ma che abbracciano ormai tutti i settori. Come il biologico che negli ultimi 6 anni ha fatto registrare un incremento del 38% passando da 16mila ettari del 2010 a oltre 22mila del 2016.

Fonti:

http://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/agricoltura-viva-grazie-a-giovani-e-stranieriboom-di-apicoltura-e-biologico_1224556_11/

http://www.ilvelino.it/it/article/2017/02/15/lombardia-lagricoltura-tiene-grazie-a-giovani-e-stranieri/65129de7-c203-40cd-bf18-3e5ab5258b29/