Nuovi codici doganali per il biologico USA
Gli Stati Uniti introducono 29 nuovi codici doganali dedicati ai prodotti biologici per migliorare la gestione delle informazioni e il monitoraggio degli scambi internazionali.
Uno dei principali limiti nelle statistiche sul commercio internazionale dei prodotti biologici è rappresentato dall’assenza di codici doganali che distinguano chiaramente i prodotti biologici da quelli convenzionali.
Un passo avanti per il commercio biologico
Negli Stati Uniti le importazioni biologiche sono già controllate attraverso il NOP Import Certificate (NOPIC), mentre nell’Unione Europea viene utilizzato il Certificate of Inspection (COI). Tuttavia, i due sistemi adottano modalità differenti che rendono complessa l’aggregazione dei dati.
Per rispondere a questa esigenza, la U.S. International Trade Commission (ITC) ha approvato nuovi codici Harmonized Tariff Schedule (HTS) dedicati esclusivamente ai prodotti biologici.
Dal 1° luglio obbligatori i nuovi codici
A partire dal 1° luglio, gli importatori statunitensi dovranno utilizzare i 29 nuovi codici nelle dichiarazioni presentate alla U.S. Customs and Border Protection.
I nuovi codici riguardano numerosi prodotti biologici, tra cui cavoletti di Bruxelles, ortaggi surgelati, zucchero, cacao in polvere, pasta non all’uovo, succo d’arancia non concentrato, vodka e tequila.
Statistiche più precise
La nuova classificazione consentirà di inserire questi prodotti nelle statistiche del sistema USDA GATS (Global Agricultural Trade System), migliorando la raccolta e l’analisi dei dati relativi a importazioni ed esportazioni dei prodotti biologici.
Il sistema USDA permette di consultare informazioni dettagliate sugli scambi commerciali per Paese, area geografica e categoria di prodotto, rappresentando un importante passo avanti rispetto all’attuale sistema europeo, che raccoglie dati esclusivamente sulle importazioni.