La frutta e verdura italiana più contaminate da pesticidi
Il mensile dei consumatori Il Salvagente ha stilato la classifica dei vegetali più contaminati nel nostro Paese, sulla base di migliaia di analisi svolte negli ultimi undici anni.
I prodotti con più residui di pesticidi
Il record spetta all’uva da tavola, dove sono emerse fino a 19 molecole residue: 10 fungicidi e 9 insetticidi.
Seguono i pomodorini, con 16 residui rilevati, di cui 12 insetticidi e 4 fungicidi.
Tra la frutta risultano inoltre coinvolte pere, fragole, banane e mele.
Per la verdura, tra i prodotti più segnalati figurano zucchine, insalata di IV gamma, zuppe pronte e legumi in scatola.
Residui entro i limiti di legge
Secondo industria chimica e organizzazioni agricole, nella maggior parte dei casi i residui rilevati rientrano nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Tuttavia il tema resta aperto per quanto riguarda la presenza contemporanea di più sostanze nello stesso alimento.
Il problema dell’effetto cocktail
La legislazione europea e le valutazioni dell’EFSA si concentrano sugli effetti della singola sostanza, senza considerare pienamente le possibili interazioni tra residui diversi presenti in piccole quantità.
Questo fenomeno viene definito effetto cocktail e rappresenta uno dei principali nodi nel dibattito sulla sicurezza alimentare.
Un tema sempre più centrale
La questione del multiresiduo viene considerata sempre più rilevante e molti osservatori chiedono controlli e valutazioni più aggiornate, capaci di considerare l’effetto complessivo delle sostanze utilizzate.