X

ALTROCONSUMO: TROPPI PESTICIDI NELLE CONFETTURE (E LA MIGLIORE È BIOLOGICA)

Vasetti di confettura di albicocca biologica e convenzionale analizzati nel test Altroconsumo sui residui di pesticidi

Altroconsumo: troppi pesticidi nelle confetture (e la migliore è biologica)

La rivista Altroconsumo ha analizzato 19 confetture e preparazioni a base di albicocca, valutandone qualità, sicurezza, contenuto di frutta, etichettatura e gusto.

Dalle analisi di laboratorio è emersa la presenza di residui di pesticidi in 13 campioni su 19, pari al 68% dei prodotti esaminati.

Residui entro i limiti di legge, ma restano le preoccupazioni

I residui rilevati sono risultati conformi ai limiti previsti dalla normativa. Tuttavia, si tratta di sostanze considerate sospette cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione o potenziali interferenti endocrini.

Le procedure di autorizzazione valutano le singole sostanze, ma non considerano il cosiddetto effetto cocktail, ovvero le possibili interazioni tra più residui presenti contemporaneamente nello stesso alimento.

Per questo motivo Altroconsumo ha penalizzato nella valutazione i prodotti contenenti le sostanze ritenute più problematiche dal punto di vista tossicologico.

La classifica: vince una confettura biologica

Al primo posto della graduatoria, con il riconoscimento di Migliore del Test, si è classificata Rigoni di Asiago Fiordifrutta Albicocche Bio, che ha ottenuto 86 punti.

Ottimo risultato anche per la confettura convenzionale Puertosol Eurospin Confettura Extra di Albicocca, seconda con 73 punti, senza residui rilevati e tra le più economiche del test.

Tra i prodotti giudicati positivamente figurano anche Alce Nero Albicocche 100% Bio e Terre d’Italia Confettura Extra di Albicocche, entrambe con 71 punti.

Biologico protagonista

La prova di assaggio alla cieca ha evidenziato differenze limitate tra i prodotti, generalmente considerati gradevoli dai degustatori.

Il test conferma ancora una volta come i prodotti biologici possano distinguersi non solo per l’assenza di residui di sostanze nocive e per una maggiore sostenibilità ambientale, ma anche per qualità organolettiche e tecnologiche di alto livello.

Per approfondire i risultati completi è possibile consultare il test pubblicato da Altroconsumo.

admin:
Related Post