Non una buona intenzione, ma un progetto strategico. E non solo: entro il 2030 è programmata una quota di almeno il 10% per il latte.
La catena di discount ha annunciato alla rivista European Supermarket Magazine di aver fissato l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 una quota biologica del 12% in volume per patate, ortaggi e frutta, mentre punta ad almeno il 10%, sempre in volume, per i prodotti lattiero-caseari liquidi freschi a proprio marchio. Si tratta di due categorie centrali nella spesa quotidiana.
L’aver fissato e reso pubblici obiettivi quantitativi precisi dimostra che la catena non punta a un’operazione di cosmesi con generiche dichiarazioni “verdi”, ma marcia spedita sulla base di indicatori precisi per misurare l’impatto della scelta.
Nei Paesi Bassi solo il 5% della SAU è biologica, con poco più di 2.000 aziende agricole e poco più di 1.000 imprese di trasformazione, oltre a circa 500 importatori. La spesa pro capite nel 2024 era di 105 euro, destinati ad aumentare con la mossa di Lidl.
La catena già nel 2024 aveva sottoscritto con le organizzazioni degli agricoltori biologici fornitori l’Hutspotakkoord, l’impegno a raddoppiare la quota di frutta e verdura biologica entro il 2026, raggiungendo l’obiettivo con un anno d’anticipo.
Gli obiettivi al 2030 sono stati presentati al Lidl Campus di Huizen nel corso di un incontro di lavoro con gli operatori della filiera per discutere della transizione verso produzione e consumo biologici e del ruolo della distribuzione.
Per Louise Vet, professoressa emerita di ecologia evolutiva all’Università di Wageningen, la transizione verso l’agricoltura biologica offre importanti opportunità e permette al retail di svolgere un ruolo di assoluto rilievo.
Imre ter Heddem, responsabile per la sostenibilità di Lidl Nederland, ha dichiarato che la catena non intende solo offrire al pubblico prodotti biologici, ma vuole renderli accessibili e alla portata di tutti.
Un’indagine sui prezzi condotta dall’associazione olandese dei consumatori Consumentenbond ha analizzato i prezzi di 166 prodotti biologici in 13 supermercati. Il test ha rilevato grandi differenze e ha indicato Lidl come il supermercato più economico, con prezzi inferiori del 19% rispetto alla media.
Alcune catene offrono scontistiche specifiche per i prodotti biologici: Albert Heijn Premium offre il 10% di sconto con una tessera annuale, mentre la catena specializzata Odin applica uno sconto del 15% tramite abbonamento. Anche al netto degli sconti, Lidl rimane il campione della convenienza.
Se qualche catena italiana vuole trarre ispirazione dalle mosse del collega dei Paesi Bassi…
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