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EFA: ribadito il no UE ai pesticidi nelle aree di interesse ecologico

Il 14 giugno, il Parlamento Europeo ha ‘rinnovato’ il divieto di utilizzo di pesticidi nelle cosiddette aree EFA. Anche se, tecnicamente, si tratta di un risultato a metà: gli europarlamentari, infatti, hanno votato a favore dell’impiego di fitofarmaci, ma non è stato raggiunto il quorum necessario per l’approvazione. Le Ecological focus area (EFA), aree di interesse ecologico, sono particolari aree previste nelle aziende agricole, con un focus specifico sul mantenimento della biodiversità.

Per Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione #StopGlifosato, si tratta di un “risultato in chiaroscuro”.

Pesticidi nelle EFA: la proposta della Commissione

Come abbiamo accennato, le EFA sono delle aree specifiche che hanno l’obiettivo di “salvaguardare e migliorare la biodiversità naturale nelle aziende agricole. Le aziende con una superficie agricola superiore a 15 ettari hanno l’obbligo di stabilirne una sul 5% dei terreni a seminativo.

In Italia, tale obbligo riguarda appena il 5% delle imprese del settore. Questo perché la dimensione media delle aziende nostrane è pari a 8 ettari.

In queste aree speciali, vige il divieto di utilizzo di pesticidi. La Commissione Agricoltura ha, il 30 maggio scorso, dato parere favorevole per l’utilizzo di fitofarmaci nelle EFA. Un voto che avrebbe potuto minacciare lo scopo stesso delle aree in questione.

Il 14 giugno, però, il Parlamento Europeo non ha confermato il parere della Commissione. Non tanto perché i rappresentanti dei Paesi membri abbiano votato no alla proposta. Quanto perché non è stato raggiunto il quorum necessario per cancellare il divieto.

Se vorranno accedere ai cosiddetti“pagamenti ecologici” (anche noto come greening), che rientrano nel primo pilastro della PAC, gli agricoltori dovranno quindi continuare a non usare prodotti chimici nelle aree di interesse ecologico.

Stop ai pesticidi nelle EFA: una vittoria a metà

Il risultato è stato commentato favorevolmente, ma con riserva, dalle associazioni che difendono natura e ambiente, contrastando l’impiego di agrofarmaci in agricoltura.

Maria Grazia Mammuccini portavoce della Coalizione #StopGlifosato, che raccoglie 45 associazioni impegnate nella battaglia contro l’erbicida più diffuso al mondo, parla di “un risultato in chiaroscuro”:

«Abbiamo portato a casa il risultato di sottrarre una parte della superficie agricola alla diffusione incontrollata di veleni nei campi. Ma il voto di oggi ha anche rappresentato un segnale di disinteresse per la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente da parte del Parlamento Europeo».

Mammuccini sottolinea che “dall’Europa continuiamo ad aspettarci di più”. E prosegue ricordando che tra poco “si deciderà del rinnovo o meno dell’autorizzazione del glifosato”:

«Gli organismi scientifici sono divisi sulla cancerogenicità, ma non sulla sua dannosità per la salute umana e quella ambientale. Gli interessi della Monsanto – continua Mammuccini – sono molto forti, come abbiamo visto anche nelle istruttorie degli studi sul glifosato».

La portavoce invita quindi tutti a firmare la petizione ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) per vietare definitivamente l’uso del diserbante nel continente. Una petizione che ha raggiunto, il 15 giugno, un milione di sottoscrittori e che si chiuderà alla fine di questo mese.

Serve un ultimo sforzo: i cittadini hanno la possibilità di dire la loro e possono utilizzarla”, conclude Mammuccini.

FONTI:

http://www.feder.bio/comunicati-stampa.php?nid=1184

http://www.feder.bio/comunicati-stampa.php?nid=1186

http://www.wwf.eu/?302650/WWF-applauds-EU-Parliaments-vote-on-pesticide-ban-for-Ecological-Focus-Areas

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