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SPAGNA, RICONOSCERE IL PARKINSON COME MALATTIA PROFESSIONALE DEGLI AGRICOLTORI

Spagna, riconoscere il Parkinson come malattia professionale degli agricoltori

WWF, Ecologistas en Acción e la Sociedad Española de Agricultura Ecológica y Agroecología (SEAE) chiedono al Governo di riconoscere il legame tra pesticidi e morbo di Parkinson.

Nel Congresso della Sociedad Española de Agricultura Ecológica y Agroecología di Pamplona è stato presentato il documentario “Parkinson tóxico” del fotoreporter Santi Donaire. L’audiovisivo raccoglie testimonianze di esperti e lavoratori agricoli esposti a pesticidi che hanno sviluppato la malattia.

A livello globale, la prevalenza del Parkinson è raddoppiata negli ultimi 25 anni. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il suo sviluppo è influenzato non solo da fattori genetici, ma anche da fattori ambientali; tra questi, l’esposizione ai pesticidi aumenta il rischio di contrarre la malattia, come documentato nel suo rapporto 2023.

Le prove scientifiche che collegano i pesticidi con il Parkinson sono già riconosciute in Francia, dove è formalmente riconosciuta come malattia professionale per gli agricoltori esposti a pesticidi dal 2012, e in Canada dal 2021. In altri Paesi, tra cui Germania e Italia, anche in assenza di riconoscimento automatico, esiste una nutrita giurisprudenza che riconosce la correlazione con l’uso prolungato di pesticidi.

L’obiettivo principale delle tre organizzazioni spagnole è fare emergere il problema non solo tra gli addetti ai lavori e procedere verso il riconoscimento ufficiale della malattia come professionale.

Chiedono al Ministero della Salute di promuovere studi epidemiologici per analizzare l’incidenza della malattia in relazione all’attività agricola e invitano il Ministero dell’Agricoltura a rivedere il quadro d’azione prioritario sull’uso dei pesticidi, introducendo obiettivi vincolanti e ambiziosi per ridurne l’uso e l’impatto.

In Spagna, uno dei Paesi che utilizza più pesticidi nell’Unione Europea, sono colpite dalla malattia oltre 150.000 persone, con circa 10.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno.

Le organizzazioni sottolineano che, se alcuni casi di Parkinson non possono essere evitati, quelli legati all’esposizione ai pesticidi possono invece essere prevenuti. È quindi compito dell’amministrazione pubblica adottare misure per ridurre questi rischi e, a malattia già sviluppata, garantire il riconoscimento come malattia professionale, con l’accesso alle forme di sostegno previste in questi casi.

Le organizzazioni incoraggiano inoltre a unirsi alla petizione rivolta al Governo, che può essere sottoscritta online.

Vedi il documentario:
Parkinson tóxico

Firma la petizione:
Petizione per il riconoscimento del Parkinson come malattia professionale

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