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Via Campesina lancia l’allarme land grabbing anche in Europa

Stando ai risultati di un recente studio promosso dal Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC), quello del land grabbing sta diventando un fenomeno che interessa e coinvolge anche l’Europa. Secondo lo studio, land grabbing e accesso alla terra stanno diventando due questioni “di importanza cruciale”, due fenomeni che l’attuale PAC rischia di facilitare. Un allarme specifico e circoscritto, secondo il Coordinamento, che però sta suscitando iniziative concrete di resistenza al fenomeno. Tra gli esempi portati dal rapporto, uno in particolare riguarda il nostro paese e nello specifico la città sarda di Narbolia, dove la locale comunità, grazie anche all’azione di “Crocevia” si è mobilitata per far fronte al progetto di utilizzo dei terreni agricoli per ospitare grandi impianti di serre alimentate ad energia solare.
Via Campesina e il Centro Internazionale Crocevia fanno parte di un ampio network di associazioni di agricoltori che si battono da tempo per promuovere le istanze di un’agricoltura contadina, antitetica a quella industrializzata ed intensiva, e per questo spesso poco tutelata dalle scelte politiche dell’Unione. Le associazioni, che una volta di più con questo rapporto hanno denunciato l’allarmante fenomeno del land grabbing, si battono per un’agricoltura “a dimensione d’uomo”, custode del territorio, in grado di preservarlo dai dissesti idrogeologici, di conservare la biodiversità e di mantenere il legame con la cultura locale.
Fonte: Agrapress

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