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FAO: nuova dirigenza e nuove politiche

Il viceministro cinese dell’agricoltura Qu Dongyu, durante la 41° Conferenza FAO, è stato eletto Segretario Generale dell’Organizzazione.

Durante l’evento è stato sottolineato come gli equilibri internazionali sull’alimentazione e l’agricoltura siano cambiati.

La FAO, lo scorso anno, ha annunciato il suo definitivo approccio all’agroecologia. L’elezione del nuovo Segretario Generale poteva confermare o invertire questa scelta che fin da subito è apparsa in evidente contrasto con gli interessi dei maggiori gruppi mondiali dell’agroalimentare e dell’Agrochimica, che operano ormai in un regime di oligopolio e addirittura, in alcuni casi, di monopolio.

Con 108 voti favorevoli su 191 Paesi, il candidato di Pechino non solo ha vinto, ma ha confermato questa scelta strategica della FAO. Tutto  questo condizionerà anche le scelte politiche dei vari Paesi, in particolare della Cina, fulcro di equilibri economici e politici, che vorrà giocare sempre più un ruolo primario nell’Onu a partire dalle politiche dell’alimentazione.

Fonte: http://www.greenreport.it/news/agricoltura/perche-lelezione-del-cinese-qu-dongyu-a-segretario-generale-della-fao-non-e-una-buona-notizia/?fbclid=IwAR0r8WeQ266uI1i8sxny_uR-3QI3qJBxyIELxKGD-e7oNk05UPrP1kVaHJU

Serena Leonetti:
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