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A Roma gli Stati generali di prevenzione dello spreco alimentare

Si è tenuta ieri a Roma la prima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, fortemente voluta dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Piano Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti Italiano. Pochi mesi fa infatti (con decreto del 7 ottobre scorso) il Ministro aveva costituito il Gruppo di Lavoro sotto il coordinamento del professor Andrea Segrè, presidente e fondatore di Last Minute Market. Nella giornata romana presso il Tempio di Adriano il ministro Orlando ha inaugurato gli stati generali insieme allo stesso Segrè e a due personaggi noti al grande pubblico come  Giobbe Covatta e Susanna Tamaro.  La task force sullo spreco alimentare si pone l’ambizioso obiettivo di affrontare in maniera organica il problema dello spreco alimentare in Italia e per farlo ha chiamato a raccolta tutti gli attori della filiera agroalimentare italiana, dalle imprese e cooperative (tra cui Alcenero, Barilla, Granarolo, Whirlpool, Coop e Conad) alle associazioni di categoria (Confagricoltura, Confcommercio, Coldiretti) ad associazioni governative e non governative sia nazionali che internazionali ( Fao, la stessa Last minute market, il Banco Alimentare, Slow Food, Acli, Caritas, Federcomsumatori) per un totale di oltre cento adesioni.Tutti uniti con l’obiettivo di elaborare proposte per la stesura del PINPAS,  il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare che sarà pienamente operativo  dalla prossima primavera.

Fra gli obiettivi principali del PINPAS dimezzare entro il 2025 lo spreco in ottemperanza alla Risoluzione 2012 del PE, la riduzione entro il 2020 del 5% di spreco per unità di PIL di rifiuti urbani, 10% dei rifiuti pericolosi e 5% dei rifiuti speciali.La riunione di ieri è stata strutturata in sessioni tematiche e tre fasi di lavoro: un primo confronto sugli sprechi alimentari lungo la filiera, esaminando cause, dati e misure disponibili; la discussione della proposta di una campagna nazionale contro lo spreco alimentare rivolta ai consumatori e infine l’esame delle possibili soluzioni da adottare per raggiungere gli obiettivi che si prefigge il PINPAS.

Fonte: AIOL, Agrapress

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