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Fondi di promozione UE, De Castro: “importante opportunità per il Made in Italy”

Come anticipato nella newsletter della settimana scorsa, la Commissione europea ha approvato una serie di programma, generalmente di durata triennale, per promuovere l’agroalimentare europeo nei territori dell’Unione e nei Paesi terzi. Questi ultimi sono rappresentati da America del Nord e America latina, Norvegia, Azerbaigian, Bielorussia e Turchia, Medio Oriente, Russia, Cina, India e Asia sudorientale.  I fondi a disposizione ammontano a 46,5 milioni di euro, il 50% dei quali a carico dell’Unione. I programmi finanziari riguardano diverse tipologie di prodotti: biologici, ortofrutticoli, prodotti di qualità (Dop, Igp e Stg), vino, trasformati, cereali e riso trasformati, e combinazioni di diverse categorie di prodotti. Ad essere finanziati complessivamente 20 programmi, 12 dei quali riguardano il mercato interno e 8 i Paesi terzi, scelti tra 33 diversi progetti sottoposti al vaglio della Commissione. In base al regolamento n. 3/2008 del Consiglio, l’Unione può cofinanziare azioni di informazione e  promozione dei prodotti agricoli sul proprio mercato interno e nei Paesi terzi, attraverso una dotazione finanziaria di circa 60 milioni di euro l’anno. E, grazie al recente accordo politico stabilito riguardo le nuove norme in materia di promozione dei prodotti, la dotazione finanziaria arriverà a toccare quota 200 milioni di euro entro il 2020. L’utilità dello strumento previsto dalla Commissione europea è stata sottolineata dal presidente Comagri Paolo De Castro, secondo il quale “i 5,8 milioni di euro che l’Italia riceverà dall’Unione europea per promuovere i prodotti agricoli rappresentano una importante opportunità per valorizzare sui mercati lo straordinario patrimonio del Made in Italy che tutto il mondo ci invidia. Uno strumento che, grazie alle recenti novità introdotte per volontà del Parlamento europeo, sarà ancora più strategico nella prossima programmazione. L’inclusione del vino e dei prodotti della pesca e acquacoltura tra i beneficiari delle misure di promozione e l’innalzamento del livello di partecipazione finanziaria dell’Unione fino all’80% delle spese ammissibili [contro il 50% inizialmente proposto dalla Commissione, NdR] sono alcune delle novità che abbiamo introdotto e che consentiranno a uno strumento, già di per sé importante e vincente, di consolidarsi e svilupparsi ulteriormente al fine di rendere le aziende italiane e i nostri prodotti ancora più competitivi e forti sui mercati esteri”. “Del resto – ha proseguito De Castro  – la tutela e la valorizzazione dei prodotti di qualità ha rappresentato una delle principali sfide che abbiamo raccolto con successo nel corso della legislatura europea che volge al termine. I successi del “pacchetto latte”, del nuovo regolamento sui prodotti Dop e Igp, della riforma della Pac e, da ultimo, del regolamento promozione che oggi stiamo commentando sono la testimonianza dei risultati raggiunti. Un lavoro importante che ci impegniamo a portare avanti anche nella prossima legislatura europea”.
Fonte: Agronotizie

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