<!doctype html>
Il 60% dei suoli europei è degradato
Il suolo è una risorsa vitale, limitata e considerata non rinnovabile su scala temporale umana. È fondamentale per l’economia, l’ambiente e la società, come sottolineato dall’Unione Europea.
Nonostante la sua importanza, fino a oggi il suolo non disponeva di una direttiva europea specifica e vincolante. Questa lacuna normativa viene colmata dalla Direttiva (UE) 2025/2360.
La direttiva definisce come “suoli sani” quelli in buone condizioni chimiche, biologiche e fisiche, capaci di fornire servizi ecosistemici essenziali come alimenti sicuri, acqua pulita, stoccaggio del carbonio e tutela della biodiversità.
Secondo le stime, il 60-70% dei suoli dell’Unione Europea è attualmente degradato. Per questo motivo viene istituito un sistema armonizzato di monitoraggio basato su indicatori condivisi.
La normativa riguarda tutte le tipologie di suolo — agricolo, urbano e naturale — e affronta criticità come erosione, compattazione, perdita di carbonio organico e contaminazione.
L’obiettivo europeo è raggiungere suoli in buone condizioni entro il 2050. Gli Stati membri dovranno recepire la direttiva entro il 17 dicembre 2028.