No dell’Europarlamento a etichetta a Semaforo. Martina: “Successo dell’Italia”

Il Parlamento Europeo boccia a maggioranza il sistema inglese dell’etichetta a semaforo sugli alimenti e chiede di rimettere in discussione il fondamento scientifico dei cosiddetti ‘profili nutrizionali’.

Il 12 aprile scorso, a Strasburgo, l’Europarlamento ha approvato con 402 voti a favore, 285 contrari e 22 astensioni l’articolo 47 del “rapporto Kaufmann”, che chiede alla Commissione di Bruxelles di eliminare il concetto di profili nutrizionali.

Introdotti con il regolamento 1924/2006 i profili nutrizionali distinguono arbitrariamente i cibi in buoni e cattivi sulla base del contenuto di grassi, grassi saturi, sali e zuccheri, a prescindere da dieta e quantità.

Un sistema, quello delle etichette a semaforo, adottato dal 95% della distribuzione in Gran Bretagna che ha penalizzato paradossalmente molti prodotti Dop e Igp della dieta mediterranea, come parmigiano reggiano e olio extravergine.

Ora, Strasburgo, visti i “gravi e persistenti problemi”, fra cui quelli “di distorsione della concorrenza” nell’attuazione del regolamento del 2006, invita Bruxelles “a riesaminare la base scientifica, l’utilità e la fattibilità di tale regolamento, nonché eventualmente a eliminare il concetto di profili nutrizionali“.

etichetta semaforo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un importante segnale politico all’esecutivo Ue in difesa delle eccellenze italiane.

Siamo sempre stati in prima linea contro il sistema di etichettatura a semaforo, che penalizza i nostri prodotti agroalimentari di qualità. Lo abbiamo ribadito – ha affermato il Ministro Maurizio Martina – anche in recenti Consigli dei Ministri europei, con l’appoggio di 15 Paesi“.

Il voto di oggi in Parlamento europeo – ha continuato il ministro – è un successo che l’Italia ha costruito facendo squadra. Abbiamo unito le filiere produttive, quelle agricole e collaborato costantemente con i nostri parlamentari, a partire da Paolo De Castro. Ora ci aspettiamo che la Commissione Ue faccia un salto di qualità concreto su questo piano. Lo dobbiamo soprattutto ai consumatori, che vengono tratti in inganno da questi sistemi basati su criteri discutibili. Non è ammissibile che le nostre aziende che lavorano sulla qualità e producono alcuni dei prodotti cardine della Dieta mediterranea vengano penalizzate, mentre invece le bibite gassate ‘light’ ricevono il bollino verde. L’Italia andrà avanti con determinazione“.

Fonti:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9986

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/istituzioni/2016/04/12/europarlamento-boccia-etichetta-inglese-a-semaforo_d30a3ce6-9d52-4a8d-9ce1-11c17b6acfef.html

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2016-04-13/dalla-ue-primo-no-semafori-062957.shtml?uuid=ACiOxc6C

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