La Danimarca vuole diventare la prima nazione 100% biologica

La Danimarca vuole diventare la nazione numero uno al mondo del settore del biologico. Cittadini, produttori e governanti sono in prima linea per raggiungere questo obiettivo ambizioso. E gli ultimi dati confermano un’interesse superiore alla media per il settore.

Stando ai numeri diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica danese, nel 2015 le vendite di alimenti biologici hanno superato del 27% l’anno precedente, per un totale di 1,3 miliardi di euro. Questo vuol dire che ogni danese ha speso circa 223€ in cibo biologico. Sul totale delle vendite operate nel Paese nordeuropeo, il settore biologico detiene oggi l’8,4% (era il 3,2% nel 2005) delle quote di mercato: la percentuale maggiore a livello globale.

Dal 2007 a oggi, l’export di prodotti danesi senza l’utilizzo di pesticidi chimici è cresciuto del 200% e continuerà a crescere di circa il 10% ogni anno, fino al 2020, secondo le ultime previsioni.

A Copenaghen, l’88% di tutto il cibo servito nelle mense pubbliche è organico, con punte del 94% nelle scuole, negli asili e nelle case di riposo. Le autorità locali vogliono fare di più, portando questo risultato già straordinario al 100%. Ed esiste un piano del governo nazionale per estendere l’esperimento a tutto il Paese, favorendo allo stesso tempo la produzione e il consumo privati di prodotti biologici.

turbine eoliche in prato giallo fiorito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si chiama ‘Organic Action Plan for Denmark’ ed è stato realizzato dal Ministero dell’Alimentazione, dell’Agricoltura e della Pesca danese.

Gli obiettivi principali del progetto, che è già in atto dal 2015, sono di raddoppiare le aree coltivate a biologico entro il 2020, rispetto al livello del 2007, e di accelerare la transizione da alimenti tradizionali a cibi biologici in tutte le mense pubbliche del Paese. Il risultato è di offrire a ulteriori 800mila persone i vantaggi di pasti salutari e biologici, serviti ogni giorno in mense, ospedali e case di cura.

Il programma è suddiviso in 67 punti, per 6 macro aree:

  1. Aumentare l’esportazione dei prodotti bio. Tra il 2015 e il 2018, il governo allocherà 4,5 milioni di euro per supportare lo sforzo d’internazionalizzazione delle aziende.
  2. Incrementare i consumi interni di alimenti bio in tutto il Paese. A questo obiettivo saranno destinati 3,3 milioni di euro per le vendite nel settore privato, 8 milioni di euro per le mense pubbliche e ulteriori 3 milioni per formare e indirizzare i pubblici funzionari addetti all’acquisto delle scorte di cibo.
  3. Migliorare la collaborazione nel settore, attraverso programmi interministeriali, programmi educativi ad hoc negli istituti di formazione preposti e joint-venture con associazioni ed enti non profit.
  4. Sviluppare la produzione nel settore. Nel 2015, il Paese ha già investito 7 milioni di euro nella formazione per l’agricoltura biologica e per l’effettiva produzione nel settore. Altri fondi sono stati spesi per l’innovazione agricola.
  5. Nel periodo 2015-2018, il governo allocherà 3,6 milioni di euro per supervisionare la conversione, la preservazione e la sostenibilità delle aziende agricole biologiche. 1,3 milioni saranno ulteriormente investiti, ogni anno, per migliorare la competitività delle aziende.
  6. Implementare la resilienza nella produzione biologica, obiettivo a cui sono destinate ulteriori risorse a partire dal 2015.

FONTI:

http://cphpost.dk/news/business/organic-produce-in-great-demand-in-danish-canteens-and-restaurants.html

http://organicdenmark.com/organics-in-denmark/facts-and-figures

https://www.thelocal.dk/20160524/copenhagen-touts-organic-food-revolution

http://www.lifegate.com/people/lifestyle/denmark-organic-farming

http://en.mfvm.dk/fileadmin/user_upload/FVM.dk/Dokumenter/Landbrug/Indsatser/Oekologi/7348_FVM_OEkologiplanDanmark_A5_PIXI_English_Web.pdf

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