IFOAM ORGANICS EUROPE CELEBRA I SUOI PRIMI 20 ANNI AL SERVIZIO DEL BIO

Il presidente Jan Plagge e il direttore generale Eduardo Cuoco hanno celebrato l’evento mettendo a confronto le esperienze degli attori della filiera bio e l’impegno delle istituzioni europee. «La nostra crescita e quella del bio in Europa testimoni come questo metodo sia il più affidabile per risolvere le crisi del clima e della biodiversità»

Vent’anni al servizio del biologico europeo. L’11 maggio a Bruxelles Ifoam Organics Europe ha celebrato il suo 20° anniversario. La Federazione europea dei movimenti di agricoltura biologica è stata infatti istituita nel 2002 come voce unitaria del bio europeo e ora rappresenta più di 400mila operatori della filiera alimentare in tutta Europa.

La transizione verso sistemi più sostenibili

Un movimento biologico diversificato e molto attivo nei confronti delle istituzioni dell’Ue, in favore di una trasformazione dell’agricoltura del vecchio continente verso sistemi più sostenibili. Il 2022 vede la fortunata congiuntura della celebrazione contemporanea anche dei 50 anni di Ifoam international e dei 10 anni di Ifoam Asia.

La sessione centrale dell’evento celebrativo è stata caratterizzata dal convegno “Più biologico sul mercato dell’UE: responsabilizzare i cittadini e gli attori della filiera nella transizione verso sistemi alimentari sostenibili” con gli interventi di Nathalie Chaze, della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione Ue, Jan Groen, fondatore e leader di Green Organics, Pierrick de Ronne, presidente di Biocoop, Beate Huber, presidente di Fibl Europe e  Aina Calafat Rogers, produttrice bio spagnola, membro della Società Spagnola di Agroecologia (SEAE) e di Ifoam Organics Europe.

Raggiungere il 25% con un approccio di filiera

Nella sessione successiva Jan Plagge, presidente di Ifoam Organics Europe, ha discusso con Wolfgang Burtscher, direttore generale della DG agricoltura e sviluppo rurale della Commissione Ue sull’obiettivo di raggiungere il 25% di biologico in Europa attraverso un approccio di filiera.

«La crescita di Ifoam Organics Europe – ha commentato Plagge – e del movimento biologico europeo è già in sé una testimonianza di come questo metodo di produzione continui ad essere stimolante e adeguato a risolvere le sfide del nostro tempo».

«È infatti anche uno strumento politico che aiuterà l’Europa ad affrontare le attuali sfide della società, come le crisi del clima e della biodiversità».

L’impegno dei produttori bio

«In questi ultimi 20 anni gli operatori del biologico hanno dimostrato di poter produrre alimenti di alta qualità senza fertilizzanti sintetici e pesticidi e, con ulteriori investimenti in ricerca, le rese biologiche continueranno ad aumentare».

«L’agricoltura biologica fornisce anche soluzioni per adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche e rendere la nostra produzione alimentare più resiliente e meno dipendente da input ad alta intensità energetica». «Essendo io stesso un esperto di agricoltura biologica, sono convinto che la produzione biologica sia la scelta migliore per garantire l’approvvigionamento alimentare per le generazioni attuali e future».

La fiducia dei consumatori

Eduardo Cuoco, Direttore di Ifoam Organics Europe nel suo intervento all’apertura dell’evento ha rimarcato che «la presenza del movimento biologico a Bruxelles è cresciuta insieme al numero di produttori e trasformatori biologici in Europa negli ultimi vent’anni». «L’agricoltura biologica è ora riconosciuta come il principale progetto europeo per produrre il nostro cibo nel sistema più sostenibile».

«L’obiettivo del 25% di biologico delle strategie Farm to Fork e Biodiversity è un riconoscimento dei benefici dell’agricoltura biologica per l’ambiente, gli agricoltori e i consumatori. Molto resta da fare per rendere l’agricoltura più resiliente e in linea con i confini del pianeta, ma il movimento biologico può essere orgoglioso di quanto realizzato finora per il riconoscimento del suo contributo a molti obiettivi politici europei».

Uno sguardo al futuro

«Anche i consumatori si fidano del biologico, il fatto che il mercato sia cresciuto fino a 44,8 miliardi di euro lo dimostra».

Nell’evento di Bruxelles Ifoam Organics Europe non si è limitata a celebrare il passato, ma ha tracciato anche le linee per il futuro, attendendo con impazienza i prossimi 20 anni di collaborazione con le istituzioni dell’UE e le parti interessate per rendere l’Europa più biologica.

Suolo e Salute ha preso parte all’evento ed è stata rappresentata dal direttore generale, Alessandro D’Elia. La società è da tempo sponsor e membro di Ifoam Organics Europe.

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