Greening: la Commissione Ue lavora all’inasprimento delle sanzioni

greeningLa Commissione europea sta lavorando ad alcune modifiche da apportare al sistema del greening. Le proposte di variazione prevedono nuove penalità a carico delle aziende agricole che non ottemperano ai requisiti richiesti dall’applicazione dell’inverdimento.

Possibili inoltre modificazioni riguardo l’impiego di prodotti fitosanitari e l’estensione del periodo di riposo per le superfici agricole.

Le proposte sono in discussione all’interno del Gruppo di dialogo civile e dovranno essere definitivamente approvate a seguito del necessario esame del Gruppo interservizi della Commissione.

Visti i tempi stretti di manovra, le nuove sanzioni potrebbero arrivare a partire dal 2018 e non dal prossimo anno come precedentemente preventivato.

Il greening in sintesi

Il greening prevede, da parte dell’agricoltore, l’impegno all’osservanza di tre pratiche considerate essenziali per il rispetto dell’ambiente e la mitigazione degli effetti climatici.

A fronte del rispetto di tali criteri, le aziende ricevono il cosiddetto pagamento verde, uno dei nuovi sistemi di pagamento diretto previsti nella Pac. Il sistema è stato introdotto a partire dal 2015, ma le sanzioni partiranno solo nel 2017.

La prima pratica del greening riguarda la diversificazione delle colture per le aziende che hanno una superficie a seminativo superiore ai 10 ettari. Questo criterio richiede la presenza di 2 o 3 diverse colture, a seconda dell’estensione della coltivazione.

La seconda pratica interviene invece sul mantenimento dei cosiddetti pascoli permanenti.

L’ultima, infine, concerne il mantenimento o la costituzione delle aree di interesse ecologico (Efa). Esse sono obbligatorie per le aziende agricole con una superficie a seminativo maggiore di 15 ettari. La superficie minima di Efa per tali aziende è pari al 5% del totale.

Le aziende certificate biologiche, infine, non sono soggette agli obblighi del greening, dal momento che tali imprese adottano già tecniche agricole adeguate dal punto di vista ambientale. Hanno quindi diritto, in automatico, a ricevere il pagamento verde.

Greening: le nuove sanzioni

Le aziende che non rispetteranno le regole del greening potrebbero essere soggette a ulteriori sanzioni rispetto a quanto previsto finora. È questa la base della bozza attualmente in discussione a Bruxelles.

Se finora infatti era prevista una riduzione massima del 20% sui pagamenti ecologici, la Commissione europea vorrebbe introdurre il taglio totale dell’erogazione del supplemento dei pagamenti. Inoltre, altre forme di aiuto potrebbero essere decurtate del 20%. La modifica varrebbe a partire dal 2017, nel caso in cui le proposte dovessero essere approvate.

Nel 2018, l’aliquota di penalità vedrà un ulteriore aumento al 25%.

Greening: le altre novità

Ci sono ancora due novità sul tema del greening che la Commissione si prepara a introdurre.

Entrambi i provvedimenti riguardano le aree di interesse ecologico.

La prima proposta mira a stabilire un limite all’utilizzo di prodotti fitosanitari sulle colture azotofissatrici, per quanto riguarda le superfici Efa dichiarate nella domanda annuale della Pac.

Si discute inoltre sulla possibile estensione del periodo di tempo minimo per i terreni lasciati a riposo, il cosiddetto set aside.

Per soddisfare il requisito di area di interesse ecologico, la norma comunitaria prevede oggi un intervallo di assenza colturale di almeno 6 mesi. La proposta è di estendere tale periodo a 9 mesi.

In Italia, il riposo previsto è già di 8 mesi.

FONTI:

http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=3097

http://agriregionieuropa.univpm.it/it/views/glossario_pac/greening

http://www.ascoliconfagricoltura.it/greening-e-premi-pac-cose-e-come-si-applica/

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