Tribunale Monsanto: “La multinazionale è colpevole di ecocidio”

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Lo scorso 18 aprile, i cinque giudici internazionali del Tribunale Monsanto hanno presentato il loro parere legale sulle attività dell’azienda.

Si tratta di conclusioni molto importanti che potrebbero avere un peso enorme sui prossimi sviluppi in tema di diritto internazionale, visto che è emersa chiaramente l’assenza di una regolamentazione che protegga le vittime delle multinazionali.

Il Tribunale Monsanto

Il Tribunale Monsanto è una corte informale, frutto di un’iniziativa della società civile, composta da personalità influenti provenienti da organizzazioni impegnate nel campo del diritto internazionale. Il suo obiettivo è far luce sulle violazioni dei diritti umani commesse dalla multinazionale.

L’esigenza di creare un Tribunale deriva dalle numerose accuse mosse contro la Monsanto, incolpata di crimini contro l’umanità ed ecocidio per aver immesso nel mercato prodotti altamente tossici.

La corte, dopo aver ascoltato per anni numerose testimonianze, ha offerto un parere legale, dal valore puramente simbolico, basato sulle linee guida della Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite.

Monsanto responsabile di ecocidio

Martedì 18 aprile, i giudici hanno presentato pubblicamente le loro conclusioni a L’Aia: Monsanto è ritenuta responsabile di pratiche che avrebbero compromesso negativamente il diritto al cibo e alla salute.

Secondo il tribunale, inoltre, nonostante «l’impegno ad adottare strumenti per la tutela dell’ambiente, vi è un enorme divario tra le promesse fatte e la realtà».

Infine, Monsanto influenzerebbe negativamente la libera ricerca scientifica. Per la Corte, se il crimine di ecocidio venisse riconosciuto nel diritto internazionale, la multinazionale«ne potrebbe essere colpevole».

Inadeguatezza del quadro normativo

Durante la discussione delle conclusioni dei giudici, è emersa la necessità di agire immediatamente sulle clausole degli accordi internazionali di libero scambio. Tali disposizioni, si afferma, tendono a minare la capacità delle nazioni di mantenere politiche, leggi e pratiche a tutela dei diritti ambientali e umani.

Secondo i giudici, gli Organismi delle Nazioni Unite hanno urgente bisogno di agire, per evitare che tali contenziosi vengano risolti da tribunali privati che operano interamente al di fuori del quadro delle Nazioni Unite.

Durante il dibattito, il Tribunale Monsanto ha inoltre esortato a riconoscere le imprese multinazionali come attori responsabili e quindi a sottoporle alla giurisdizione della Corte penale internazionale, in caso di violazione dei diritti fondamentali.

La reputazione della multinazionale delle biotecnologie non esce bene dalle conclusioni dei giudici del Tribunale. Nonostante il parere espresso sia puramente simbolico, rimane un forte segnale per chi si occupa di diritto internazionale.

Fonti:

https://www.ifoam.bio/en/news/2017/04/18/monsanto-tribunal-judges-present-their-conclusions

http://www.monsanto-tribunal.org/

http://www.fanpage.it/monsanto-colpevole-di-ecocidio-e-crimini-contro-l-umanita/

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