Residui di pesticidi negli alimenti: l’Italia si conferma tra i Paesi più virtuosi

Nei giorni scorsi, l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha pubblicato i risultati dell’ultimo rapporto sui residui di pesticidi negli alimenti.

Dati che confermano come l’Italia sia tra i Paesi più virtuosi dell’Ue.

Il rapporto fornisce una visione dettagliata delle attività di controllo ufficiali, svolte dagli Stati membri dell’Unione Europea.

Pesticidi negli alimenti: il rapporto

Da sempre, il rapporto presenta un’analisi dettagliata dei dati relativi alla presenza di pesticidi negli alimenti, effettuata sulla base dei risultati analitici forniti dai Paesi dichiaranti. Il monitoraggio interessa in particolare i prodotti più consumati dalla popolazione e fornisce un parere sul rischio legato all’esposizione dei consumatori europei ai residui.

Durante l’anno di riferimento, il 2015, sono stati analizzati 84.341 campioni per 774 pesticidi. I risultati del monitoraggio attestano che il 97,2% dei campioni analizzati rientra nei limiti di legge consentiti dalla normativa Ue. Di questi, il 53,3% è privo di residui quantificabili. Il restante 43,9% contiene residui che non superano i limiti di legge.

Dati che risultano in linea con quanto dichiarato nel rapporto riferito al 2014. Il documento ha analizzato inoltre i residui di pesticidi negli alimenti biologici, nei prodotti importati, negli alimenti per l’infanzia.

Alimenti biologici: il 99,3% è privo di pesticidi

Per quanto riguarda i prodotti che superano i limiti di legge, il 5,6% dei campioni proviene da Paesi extra Unione. In Ue, solo l’1,7% degli alimenti analizzati sono risultati difformi. Positivo il dato relativo agli alimenti biologici: il 99,3% è risultato privo di residui o, comunque, nei limiti di legge.

I prodotti analizzati nello specifico per il 2015 sono stati: melanzane, banane, broccoli, olio vergine di oliva, succo di arancia, piselli, peperoni, uva da tavola, grano, burro e uova.

La percentuale più alta di superamento dei limiti è stata registrata nei broccoli (3,4% dei campioni). Secondo poso per l’uva da tavola (1,7%).

Per quanto riguarda la valutazione del rischio alimentare effettuata dall’Efsa, risulta che, sia per l’esposizione di breve termine (acuta) sia per quella di lungo termine (cronica) “il rischio per i consumatori era basso“.

Fonte:

http://www.sinab.it/bionovita/efsa-pubblicato-il-rapporto-sui-residui-di-pesticidi-negli-alimenti-0

http://www.sinab.it/sites/default/files/share/Authority-2017-EFSA_Journal.pdf

http://www.adnkronos.com/sostenibilita/risorse/2017/04/11/pesticidi-negli-alimenti-privo-residui-nei-limiti_ezQBMdJWq6II7HEv1inNMO.html

 

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