Pagamento anticipi PAC: 1 miliardo di euro a 500mila imprese agricole

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Con una nota del primo dicembre, il Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali ha reso nota la conclusione del pagamento degli anticipi 2016 della Domanda unica Pac. Come da prassi, l’erogazione è stata effettuata dall’Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. Le procedure di pagamento si sono concluse ufficialmente il 28 novembre scorso.

PAC: erogato 1 miliardo di euro

Nello specifico, il valore degli importi erogati è stato di oltre un miliardo di euro, destinati a circa 500mila aziende agricole. A 100mila piccoli agricoltori sono stati inoltre versati 47 milioni di euro.

Alle aziende del Centro Italia colpite dal terremoto, ad agosto e ottobre 2016, sono stati erogati anticipi per 69 milioni di euro. In questa tranche sono rientrate circa 33mila aziende agricole.

Si tratta di un aumento rispetto al 2014, di quasi 200 milioni di euro. Nell’ultimo anno della vecchia programmazione, infatti la cifra si fermava a 813 milioni di euro.

Aumenti ancora più consistenti rispetto allo scorso anno: nel 2015, la cifra è stata di 731 milioni di euro.

Si tratta di “un sostegno concreto alle aziende, importante soprattutto per chi è stato colpito dagli eventi sismici”, ha commentato Maurizio Martina, Ministro dell’Agricoltura. I fondi Pac sono “delle risorse fondamentali, che sono ora nella disponibilità delle aziende agricole. Serviranno per contribuire alla loro crescita e per il miglioramento del loro lavoro”, conclude.

Agea ricorda inoltre di aver predisposto un piano operativo per la verifica delle istanze di riesame pervenute. Il riferimento è ai pagamenti relativi alle campagne degli anni precedenti, bloccati a causa di alcune anomalie riscontrate nel processo che hanno impedito la distribuzione dei fondi nei termini previsti.

Pac post-2020: le proposte di riforma

La Politica Agricola Comune (PAC) è l’insieme di regole che l’unione Europea si è data per riconoscere la centralità del comparto agricolo nello sviluppo equo e stabile dei Paesi membri. Già nel 2011, la Commissione europea aveva adottato una serie di proposte legislative per la riforma della PAC 2014-2020.

Oggi si rende necessaria un’ulteriore opera riformatrice. Pochi mesi fa, lo ricordiamo, il Parlamento Europea dava il suo via libera all’approvazione dell’iniziativa Pac post-2020.

Gli obiettivi principali della proposta erano il perseguimento della semplificazione burocratica, l’incremento degli stanziamenti e una rinnovata attenzione ai giovani agricoltori e alle piccole e medie imprese agricole, il 79% delle realtà produttive europee.

Essendo una risoluzione “di iniziativa” non è vincolante. Si attende, dunque, l’approvazione delle linee guide indicate da parte della Commissione Europea.

FONTI:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10674

http://www.agea.gov.it/portal/page/portal/AGEAPageGroup/HomeAGEA/home

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4277

http://www.suoloesalute.it/pac-post-2020-piu-semplice-attenta-ai-giovani-allinnovazione/

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