Mipaaft: occorre un marchio 100% biologico italiano

Oltre 800mila ettari convertiti al bio dal 2010 ad oggi, una crescita del 71% degli ultimi 7 anni. Oggi si contano circa 2 milioni di ettari che producono bio e oltre 75.000 imprese biologiche.

Così parlano i dati durante il convegno “Biologico, una scelta di campo”, tenutosi a Roma lo scorso 6 marzo.

“Il bio fatto in Italia deve essere il top in Europa e fregiarsi di un marchio 100% biologico italiano: si tratta di uno dei settori più sensibili del sistema agroalimentare con un consenso in crescita da parte dei consumatori”, afferma il sottosegretario Manzato.

Oltre a valorizzare il Made in Italy, durante il convegno, Manzato ha ricordato come il Ministero voglia “riconsiderare il carico burocratico sostenuto dalle imprese, rivedere la dispersione di enti preposti al rilascio di autorizzazioni, e il potenziamento di una task-force di vigilanza per rafforzare la presenza di autorità ed evitare infiltrazioni e malaffare; questo perché non si può scherzare su salute dei cittadini e qualità delle produzioni”.

“Il metodo ed il comparto biologico sono entrati nella fase di maturità. La crescita dei dati relativi al settore è incontrovertibile, in termini di consumo, di export e di incremento di superficie agricola utilizzata. (…) Non c’è nessuna volontà di contrapporre l’agricoltura convenzionale con quella biologica, ma di affrontare insieme la sfida della sostenibilità delle produzioni”, spiega Maria Chiara Gadda, promotrice della legge sul biologico.

 

Fonte: http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/48552/dal-biologico/marchio-100-bio-italiano-lidea-del-mipaaft

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