#FridaysForFuture

Negli ultimi anni, è diventato evidente che il clima globale sta cambiando.

Secondo l’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC), le emissioni di gas da effetto serra (GHGs) hanno significativamente accelerato le attuali tendenze al riscaldamento globale.

Nel corso dell’ultimo secolo, la temperatura media atmosferica superficiale è aumentata di 0,74°C su scala globale e secondo alcune stime, entro il 2100 si andrà in contro a un ulteriore aumento delle temperature, pari circa a 2°C.

Le quantità più significative di gas serra sono state emesse dalle attività relative a:

  • Il 26% deriva dalla fornitura di energia;
  • Il 19% dalle industrie;
  • Il 17,4% dalle deforestazioni e utilizzo dei terreni;
  • Dal 13,5% dall’agricoltura;
  • Dal 13% dai trasporti.

Come vediamo dalle percentuali, l’agricoltura influisce considerevolmente sul cambiamento climatico. Nello stesso tempo, il settore agricolo è uno dei settori maggiormente colpiti da questi cambiamenti climatici.

Perché?

Il bilancio ambientale e sociale della PAC è oggi complessivamente negativo: il modello di agricoltura dominante ha determinato un aumento dei residui di pesticidi negli alimenti, nei suoli e nelle acque, l’alterazione del clima, la perdita di biodiversità negli agroecosistemi, un progressivo abbandono delle aree rurali marginali e una crescente intensificazione nelle aree di pianura, con una conseguente banalizzazione dei paesaggi rurali.

Secondo le previsioni, le anomalie climatiche provocheranno una riduzione compresa tra il 9 e il 21% della produttività agricola da qui al 2050.

È qui che entra in gioco l’agricoltura biologica, che può vantare un forte potenziale nella mitigazione dei cambiamenti climatici: è in grado di catturare grosse quantità di carbonio nei suoli e di ridurre le emissioni dei gas serra. Questo è dovuto principalmente dall’esclusioni di prodotti chimici di sintesi e l’uso ottimale di pratiche agronomiche quali i sovesci, le rotazioni, le colture intercalari, colture di copertura e uso di tecniche di compostaggio, etc.

“L’agricoltura biologica permette di fissare importanti quantità di carbonio nel terreno e contribuisce a frenare il riscaldamento climatico”: questo è il risultato del lavoro di un gruppo di ricercatori internazionali diretto da Andreas Gattinger del FiBL –Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica.

L’agricoltura biologica contribuisce alla riduzione delle emissioni, non solo per il mancato uso dei fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi, ma soprattutto attraverso una maggiore capacità di sequestro di CO2 nei suoli. Il biologico si basa, infatti, sulla fertilità del suolo e sulla produzione di humus e di sostanza organica, che richiede carbonio.

“Il pianeta sta morendo e i governi devono agire” dichiara una giovane ragazza, Greta Thumberg.

Greta, 16enne svedese, dall’agosto 2018, ogni venerdì, ha iniziato a manifestare davanti al parlamento del suo Paese contro il cambiamento climatico.

Il suo obiettivo era quello di forzare il governo svedese a tagliare le emissioni di CO2 del 15% ogni anno. La sua determinazione l’ha portata, lo scorso dicembre, alla COP24 in Polonia dove ha tenuto un discorso che ha fatto il giro del mondo.

Alla fine della conferenza, Greta ha lanciato un video appello: “chiunque sei, ovunque sei, abbiamo bisogno di te”. Ha aggiunto, poi, che i leader politici continuano a non agire per fermare il cambiamento climatico e che tutti noi dobbiamo scendere in piazza ogni venerdì davanti alla sede locale del governo e mettere pressione dal basso per una maggiore azione sulle politiche climatiche.

Greta è stata fonte d’ispirazione per molte persone, di ogni età, innescando il movimento #FridaysForFuture.

Fridays for Future è il grande movimento studentesco che negli ultimi mesi sta spingendo ragazzi e ragazze a riunirsi il venerdì nelle principali piazze per chiedere ai governi di impiegare azioni concrete contro i cambiamenti climatici, reclamando il proprio diritto al futuro.

Oggi manifesteranno quasi 1700 città sparse in 200 Paesi tra cui anche l’Italia, dove sono previsti cortei in circa 182 piazze.

 

Fonte: http://www.upbio.it/files/713.pdf

https://www.fridaysforfuture.org/

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