Emilia-Romagna, il Psr trascina il bio: crescono aziende e superfici

Mancano poche ore all’inizio del Sana 2017, il Salone internazionale del biologico e del naturale, che si tiene ogni anno a Bologna.

E la regione ospitante si conferma un’eccellenza nel settore dell’agricoltura bio. L’Emilia-Romagna vede infatti una crescita importante sia in termini di aziende nel comparto, sia per superfici agricole convertite.

Uno sviluppo trainato dai fondi stanziati attraverso il Psr, Programma di sviluppo regionale, per le annualità 2014-2020. Scopriamo tutti i numeri del successo della regione.

Emilia-Romagna: 5mila imprese bio

Al 31 dicembre 2016, le imprese di prodotti biologici in Emilia-Romagna attive sono 5.034. Impegnate in tutte le divisioni del business (produzione, trasformazione e commercializzazione) le attività sono cresciute di oltre il 20% rispetto all’anno precedente. Se si considerano le sole imprese agricole, l’incremento sale al +24%, per un totale di 3.983 aziende. Dati che pongono ancora una volta l’Emilia-Romagna al quinto posto per numero di imprese in Italia, la prima del Nord della penisola.

In atto, sempre secondo i dati forniti dalla regione, anche un ricambio generazionale: per ogni 100 aziende agricole biologiche, infatti, 39 risultano essere storiche, quindi attive da diversi anni; 41 sono invece in fase di conversione; nelle altre 20 coesistono sia produzioni biologiche che convenzionali.

In crescita anche le superfici agricole convertite: +24% rispetto al 2015. Ad oggi, il bio copre circa l’11% della superficie coltivabile regionale.

I dati suddivisi per provincia vedono ‘vincere’ il comparto parmigiano: qui operano 869 aziende, con più di 18mila ettari di superficie agricola utilizzata (SAU), in aumento del 38,3% rispetto al 2015. Seguono Bologna (715 aziende), Piacenza (519) e Ferrara (363), tutte cresciute di circa un terzo rispetto all’anno precedente. Le altre province fanno registrare invece aumenti più contenuti ma comunque importanti, attestandosi mediamente sul +11,6%.

Interessante anche la crescita di alcuni settori merceologici, oltre al più tradizionale comparto ortofrutticolo:

  • +11% le produzioni zootecniche bio
  • 982 sono le pmi impegnate in frantoi, caseifici, salumifici, mulini, mangimifici, cantine e produzioni di prodotti da forno
  • 144 invece sono impiegate nella produzione di miele biologico
  • 23 le imprese che producono uova biologiche; 20 quelle di allevamenti avicoli da carne
  • 69 aziende si dedicano all’import di prodotti bio
  • Si fa notare anche l’acquacoltura: 12 aziende bio producono cozze e vongole, 3 sono impegnate nella vallicoltura

Psr Emilia-Romagna: 21 milioni in un anno

Tra le ragioni della crescita del comparto, anche l’implementazione di piani specifici all’interno del Psr. Lo ha spiegato Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura:

«L’impulso al settore rappresentato dal bando 2016 del Psr 2014-2020, ha avuto un effetto volano per le imprese agricole e agroalimentari regionali. Da febbraio 2016 a oggi (settembre 2017), si sono registrate ben 688 nuove aziende agricole biologiche (360 nel 2016 e 328 nel 2017) con una nuova superficie convertita che supera i 20mila ettari. Questi imprenditori potranno accedere al sostegno previsto dal Psr con il bando in uscita a fine 2017, ma hanno già scommesso sul futuro del settore, anticipando i costi della conversione delle proprie aziende».

Nell’ambito del Psr 2014-2020, l’Emilia-Romagna ha finanziato sinora 3.500 domande. Per un totale di 91mila ettari di superfici bio coperte dagli aiuti. La spesa complessiva annuale del Psr è arrivata a più di 21 milioni di euro.

«Siamo impegnati a favore di un’agricoltura di qualità e amica dell’ambiente – prosegue Caselli. La domanda del mercato bio continua a crescere. Per l’Emilia-Romagna si tratta di un’opportunità importante di posizionarsi in una fascia alta del mercato, puntando su prodotti a maggior valore aggiunto, che garantiscono un prezzo remunerativo agli agricoltori. I dati evidenziano il dinamismo e la vitalità del biologico che la Regione sostiene e promuove: è infatti uno dei settori al centro del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, sul quale abbiamo già stanziato aiuti diretti per 120 milioni di euro».

FONTI:

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/Agricoltura-Emilia-Romagna-sempre-piu-bio

http://www.sinab.it/bionovita/emilia-romagna-grazie-ai-psr-crescono-aziende-e-superfici-bio

http://www.suoloesalute.it/sana-2017-tutti-gli-appuntamenti-la-federazione-del-biologico-italiano/

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