Drosophila suzukii: la soluzione più efficace dalla lotta biologica

Giunta in Italia e in Spagna dal sud-est asiatico nel 2008, la Drosophila suzukii, chiamata anche moscerino dei piccoli frutti, ha prodotto danni incalcolabili a importanti coltivazioni nostrane come le ciliegie, il mirtillo e la fragola.

Dopo infruttuose sperimentazioni con la lotta chimica e le reti anti-insetto, si affaccia una possibile soluzione all’orizzonte: il ricorso alla lotta biologica, con Trichopria drosophilae, un parassitoide della D. suzukii.

Grazie a un progetto dell’Università di Padova e della Regione Veneto, nei prossimi 3 anni si spera di ottenere buoni risultati dalla sperimentazione su vasta scala.

Drosophila suzukii: caratteristiche e diffusione

Gli adulti di Drosophila suzukii possono raggiungere una lunghezza di 3 o 4 millimetri. La loro caratteristica principale sono gli occhi rossi. Il torace è invece marrone o tendente al giallo. Presentano inoltre delle strisce nere sull’addome.

Nello specifico, i maschi hanno una macchia scura sulla punta delle ali, nonché due serie di setole scure sulle zampe anteriori. Le femmine invece hanno un ovipositore seghettato: è da qui che sorge il problema.Le femmine, infatti, grazie a questo organo possono incidere la buccia dei frutti sani, deponendo all’interno le uova.

Proveniente dal sud-est asiatico, la Drosophila suzukii è comparsa in Europa nel 2008, principalmente in Spagna e Italia, soprattutto in Toscana. In pochi anni, il moscerino si è diffuso in tutte le regioni italiane, comprese le isole. Ha apportato nel corso del tempo grossi danni a frutti piccoli come ciliegio, mirtillo e fragola, principalmente. Ha intaccato anche more, lamponi e fragoline, mentre i danni per le viti sono stati limitati ad alcune cultivar con buccia sottile. Problemi sono stati registrati anche per frutti più grandi: pesca, albicocca, mela, fico e kaki.

Drosophila suzukii: la lotta biologica con Trichopria drosophilae

Nel 2016, la Drosophila suzukii ha provocato danni alla filiera delle ciliegie per 3,5 milioni di euro nella sola Valpolicella, zona collinare nei pressi delle Prealpi Veronesi, in Veneto. Considerando tutta la regione, secondo la Camera di Commercio di Verona, la cifra sale a circa 10 milioni di euro. Inizialmente, il moscerino era stato affrontato dagli agricoltori locali con la lotta chimica e con delle reti anti-insetto sperimentali. La prima aveva però dato scarsi risultati, mentre le seconde difficilmente potevano essere applicate sulle colture in collina della Valpolicella.

Ecco perché la Regione Veneto ha finanziato per 180mila euro una ricerca del Dipartimento di agronomia dell’Università di Padova. L’obiettivo? Individuare una soluzione biologica.

La risposta si chiama Trichopria drosophilae, imenottero parassitoide che utilizza come ospite la Drosophila suzukii. Come agisce? Deponendo le uova all’interno delle larve di D. suzukii, insieme a una dose di veleno,bloccandone lo sviluppo. Dopo un primo successo su piccola scala, i ricercatori vogliono provare a estendere la sperimentazione.

«L’obiettivo è quello di aumentare il potenziale biologico di Trichopria drosophilae attraverso la liberazione capillare e mirata nel tempo di esemplari di questo parassitoide in ambienti non soggetti a lotta chimica e nelle vicinanze delle colture di ciliegio. Lo scopo è contenere le popolazioni e le relative infestazioni di Suzukii», ha spiegato Nicola Mori, docente di agronomia dell’Unipd, in un’intervista a L’Arena.

Il progetto si articolerà su 3 anni e sarà realizzato dall’Ateneo veneto in collaborazione con il settore fitosanitario della Regione e i coltivatori cerasicoli di Verona.

«Èun obiettivo ambizioso», spiega ancora Mori, «perché la sperimentazione non è limitata: stiamo parlando di un vero e proprio intervento di riequilibrio naturale su vasta scala. Speriamo di ottenere, nel medio periodo, un abbassamento concreto delle popolazioni di Drosophila suzukii».

FONTI:

http://www.ow7.rassegnestampa.it/RassegnStampaCia/PDF/2017/2017-05-01/2017050135988050.pdf

http://bioplanet.it/it/trichopria-drosophilae/

http://www.agricoltura.regione.campania.it/difesa/drosophila-suzukii.html

http://www.unipd.it/

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *