Delta del Po e sostenibilità: quale futuro per l’area?

Quale futuro per il Delta del Po? Associazioni, ong, enti di ricerca e stakeholder del mondo della produzione biologica si interrogano sul tema in un convegno che si terrà sabato 7 ottobre, presso il Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara.

Al centro della riflessione: biodiversità, sviluppo sostenibile, tutela del paesaggio ed equilibrio idrico. Scopriamo relatori e dettagli riguardo l’evento.

Il futuro del delta del Po

Il futuro del delta del Po. Tutela della biodiversità e del paesaggio, equilibrio idrico e sviluppo sostenibile”. Questo il titolo completo del convegno del 7 ottobre, che avrà al centro il destino della foce del più importante fiume italiano. A Ferrara si confronteranno sul tema numerose sigle del mondo ambientalista italiano. Tra le altre, ricordiamo il WWF, il Touring Club Italiano, Slow Food Italia, Legambiente e Federbio, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica.

I lavori partiranno alle ore 9:30, presso il Museo Civico di Storia Naturale, a Ferrara. Il convegno si concluderà alle 13:30.

A introdurre i temi di dibattito, ci saranno 4 relatori:

  • Stefano Mazzotti, direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara
  • Carlo Magnani, direttore del Dipartimento Culture del Progetto dell’Università IUAV di Venezia
  • Ezio Todini, presidente della Società Idrologica Italiana, in passato ordinario di Idrologia presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna
  • Walter Sancassiani, fondatore di Focus Lab, esperto di Green Economy e processi partecipativi

Per ulteriori informazioni e richieste sulle modalità di partecipazione è possibile contattare la Segreteria organizzativa dell’evento alla mail c.pani@wwf.it o al numero di telefono 0684497454. Referente: Carmelina Pani.

Tutela della biosfera e Delta del Po: l’appuntamento Unesco

Di recente, il Parco del Delta del Po è stato lo scenario del primo forum mondiale dei giovani che vivono in una delle riserve della biosfera riconosciute e protette dall’Unesco. I cosiddetti giovani MAB (Man and Biosphere) sono arrivati da tutto il mondo per scambiarsi idee e progetti. Erano in 400, provenienti da più di 90 Paesi al mondo. L’obiettivo: immaginare un futuro sostenibile per queste aree, che più di altre si trovano a fare i conti con gli effetti del climatechange.

In concomitanza con l’appuntamento, la Regione e il Parco Delta del Po hanno nominato i cosiddetti ‘Guardiani della Natura’. Ben 800 bambini che sono stati invitati a ‘invadere’ pacificamente la zona, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle ricchezze naturalistiche e ambientali del territorio.

FONTI:

http://www.feder.bio/agenda.php?nid=1220

http://www.feder.bio/files/2028.pdf

https://www.lagazzettadilucca.it/sviluppo-sostenibile/2017/09/800-bambini-conseguiranno-il-tesserino-di-guardiani-della-natura-sul-delta-del-po/

http://www.askanews.it/cultura/2017/09/11/unesco-sul-delta-del-po-il-primo-forum-mondiale-dei-giovani-mab-pn_20170911_00305/

http://www.lastampa.it/2017/09/02/scienza/ambiente/inchiesta/il-grande-fiume-sul-delta-del-po-dove-il-cielo-si-specchia-zXIl19QZ3aMBr2AZmCHEpM/pagina.html

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