Anche la Toscana verso lo stop al Glifosato

Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione intitolata “Principio di precauzione e glifosato”. Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri di SI (Sinistra Italiana) e firmatari dell’ordine del giorno, hanno quindi ottenuto di impegnare la Giunta a «rimuovere il glifosato da tutti i disciplinari di produzione […] e a escludere dai premi del PSR le aziende che ne facciano uso».

Si tratta della seconda regione italiana, dopo la Calabria, a dire stop all’erbicida più usato al mondo. Esulta la Coalizione #StopGlifosato ed esorta: «Il Governo segua l’esempio».

La scelta toscana

Per perorare la propria mozione, i consiglieri di SI hanno proceduto all’elencazione di tutti i rischi noti legati all’utilizzo del principio attivo glyphosate. Tra gli altri, hanno ricordato il parere dello IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che nel 2015 ha definito l’erbicida ‘probabile cancerogeno’. Hanno parlato di una ricerca del Lancet che accerterebbe «una forte correlazione epidemiologica tra l’esposizione al glifosato e il linfoma non-Hodgkin».

Hanno inoltre sottolineato come studi del MIT abbiano evidenziato «una forte correlazione con l’insorgenza della celiachia» e che il glifosato sia «stato classificato anche come interferente endocrino».

Appellandosi quindi al «principio di precauzione nella gestione delle questioni scientificamente controverse», i consiglieri hanno chiesto alla Giunta 3 provvedimenti.

Innanzitutto, come accennato, la rimozione del glifosato dai disciplinari di produzione, escludendo allo stesso tempo le aziende che ne fanno ricorso dai premi del PSR. La mozione richiede inoltre il sostegno, attraverso politiche attive, per progetti che abbiano un approccio agro-ecologico. Si richiede infine l’applicazione del principio di precauzione anche al Governo, a livello nazionale ed europeo.

L’ordine del giorno è stato presentato il 23 febbraio scorso. Il consiglio regionale della Toscana lo ha approvato all’unanimità il 1 marzo. La parola definitiva spetta ora alla Giunta, che dovrà decidere sulla base di un forte segnale politico da parte dei consiglieri di tutti gli schieramenti.

#StopGlifosato in Toscana: esulta la Coalizione

Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione #StopGlifosato, ha commentato positivamente la decisione del consigio:

«Si tratta di un importantissimo passo in avanti nella battaglia che la società civile porta avanti da un anno, da quando lo Iarc di Lione ha introdotto il glifosato tra i prodotti probabilmente cancerogeni per l’uomo», ha dichiarato. «Dopo l’analoga iniziativa della Regione Calabria, la Toscana fa un passo decisivo: l’impegno si tradurrà in breve in atti normativi concreti».

Ricordiamo che la Calabria, nel dicembre dello scorso anno, era stata la prima regione italiana a dire stop all’erbicida. L’auspicio è che ora il bando possa essere esteso ad altre regioni – pare che anche in Lombardia sia stata avviata una discussione in merito – e che si giunga a un divieto definitivo da parte dell’esecutivo.

«Ora il Governo esamini la possibilità di eliminare il glifosato su tutto il territorio nazionale», prosegue Mammuccini. «Si impegni perché a dicembre venga definitivamente cancellato il rinnovo della licenza di uso dell’erbicida della Monsanto a livello europeo».

La portavoce ricorda infine la petizione europea che numerosi cittadini stanno firmando, per promuovere «l’iniziativa di legge popolare per la cancellazione del glifosato dalle sostanze ammesse sui campi». Il governo Gentiloni ha quindi «l’opportunità e la forza di prendere una decisione all’avanguardia, che tutela il diritto alla salute e la qualità del cibo».

FONTI:

http://www.feder.bio/comunicati-stampa.php?nid=1127

http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/crt/fascicolo/MOZ_699.pdf

http://www.ilfattoalimentare.it/calabria-toscana-finanziamenti-glifosato.html

http://www.suoloesalute.it/calabria-la-giunta-regionale-bandisce-diserbante-glifosate/

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *