C3A e Centro Ricerca e Innovazione FEM stanno sviluppando un’alternative al rame e agli insetticidi

Il progetto, finanziato con 4 milioni di euro nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, punta a cercare alternative del rame e degli insetticidi, facilitando l’adozione di strumenti e tecnologie sicure per l’ambiente ed economicamente sostenibili per gli agricoltori.

C3A (Centro Agricoltura Alimenti Ambiente) in collaborazione con Fondazione Edmund Mach, Università di Trento e Centro Ricerca e Innovazione FEM, dopo la vittoria del bando europeo, hanno presentato in questi giorni, in anteprima al kick off meeting in Belgio, un importante studio sulla sostituzione degli input controversi, come ad esempio il rame, in agricoltura biologica.

Il presupposto dello studio è l’interesse crescente da parte del consumatore nei confronti dell’agricoltura biologica e dei prodotti alimentari coltivati con questo metodo. I ricercatori saranno quindi impegnati soprattutto nello sviluppo delle alternative al rame come fungicida, in particolare in viticoltura.

Nello specifico, si sta lavorando su un principio attivo naturale, che si trova in natura in quantità minimali ma che è ottenibile in grandi volumi su scala industriale mediante un processo enzimatico a partire da ingredienti alimentari. Il principio attivo inoltre è stato già testato in vigneto, su scala ridotta ma con evidenti soddisfazioni in termini di efficacia.

La ricerca verte inoltre sulla sostituzione degli insetticidi, soprattutto quelli a base di oli minerali, con metodi di confusione sessuale degli insetti. E sullo sviluppo di un nuovo prodotto derivato da una pianta (un lontano parente del fagiolo) in grado di inibire la digestione degli insetti.

Un importante studio della durata di quattro anni, che pone la ricerca trentina alla pari con altre istituzioni di levatura internazionale. Un progetto in cui «quasi un quarto del budget verrà destinato alla sperimentazione diretta nelle aziende biologiche.» Sottolinea Andrea Segrè, presidente FEM.

Fonte: https://www.ladigetto.it/economia-e-finanza/agricoltura/76335-la-fondazione-mach-e-le-alternative-al-rame-e-agli-insetticidi.html

 

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