Agricoltura: detassazione dei premi di risultato, arriva l’accordo

Le principali associazioni di categoria nel mondo agricolo italiano, Confagricoltura, Coldiretti e Cia, insieme ai sindacati di categoria delle principali sigle nazionali, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, hanno raggiunto un accordo sul regime fiscale agevolato previsto per i premi di risultato. La detassazione, re-introdotta per la prima volta dopo il 2014, potrà essere applicata localmente dalle rispettive articolazioni delle sigle coinvolte, con riferimento alla contrattazione collettiva per operai agricoli e florovivaisti.

Ecco tutte le novità.

Detassazione sui bonus: l’accordo

Il regime fiscale agevolato è previsto dall’articolo 1 della legge di stabilità 2016 (208/2015), a sua volta modificato dalla legge di bilancio dell’anno successivo (n. 232/2016).

L’accordo delle sigle coinvolte consiste nell’adozione di uno schema di accordo territoriale. Uno schema che le articolazioni locali degli organismi possono utilizzare come modello per favorire l’applicazione della detassazione. La normativa si applica anche nel caso in cui la contrattazione in vigore non possieda tutte le caratteristiche previste, per il 2017, dalle attuali disposizioni legislative e amministrative. Quest’ultima possibilità è prevista nel decreto del 25 marzo 2016, approvato dal Ministero del Lavoro. Un provvedimento concertato con il ministero dell’Economia.

La detassazione potrà essere applicata alle erogazioni effettuate a partire dal 2017. Rientrano, quindi, anche i premi realizzati nel 2016 ma non ancora corrisposti. In ogni caso, lo schema di accordo non è in alcun modo vincolante. Si tratta solo di uno strumento a disposizione delle sigle locali, in vista dell’approvazione di un’intesa territoriale.

In caso di applicazione, restano in ogni caso salve le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, nella circolare n.28/E. Approvata il 15 giugno 2016, la circolare reca: “Premi di risultato e welfare aziendale – articolo 1 commi 182-190 legge 28 dicembre 2015, n. 208”. In particolare, nel documento sono specificati:

  1. Ambiti, soggettivo e oggettivo, di applicazione delle agevolazioni
  2. Ammontare dei premi agevolabili
  3. Benefit non soggetti a tassazione
  4. Beni e servizi erogati in sostituzione dei premi
  5. Modalità di applicazione dell’agevolazione

Detassazione per dipendenti agricoli: le novità

Le disposizioni della circolare citata sono tuttora valide, fatte salve alcune modifiche.

Cambia, chiaramente, l’efficacia temporale per applicare la detassazione, visto che ci si riferisce ora all’anno di imposta 2017 e successivi. Sono inoltre due le novità introdotte dallo schema di accordo:

  • Aumenta la soglia reddituale: da 50mila a 80mila euro per i dipendenti che possono usufruire del regime agevolato;
  • Aumenta da 2mila a 3mila euro lordi il limite massimo delle somme che possono usufruire dell’imposta sostituiva al 10%.

La novità più importante, contenuta nel citato decreto del ministero del Lavoro, riguarda l’oggettiva verificabilità degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione che giustificano il ricorso al regime agevolato.

Nello specifico, sono 19 gli indicatori previsti dal contratto:

  1. Volume della produttività per numero di dipendenti
  2. Fatturato o Valore Aggiunto di bilancio per numero di dipendenti
  3. Margine Operativo Lordo/Valore Aggiunto di bilancio
  4. Indici di soddisfazione del cliente
  5. Diminuzione del numero di riparazioni e rilavorazioni
  6. Riduzione degli scarti di lavorazione
  7. Percentuale di rispetto dei tempi di consegna
  8. Rispetto previsioni di avanzamento lavori
  9. Modifiche organizzative del lavoro
  10. Smart working
  11. Modifiche ai regimi di orario
  12. Rapporto costi effettivi/costi previsti
  13. Riduzione assenteismo
  14. Numero brevetti depositati
  15. Riduzione dei tempi di sviluppo di nuovi prodotti
  16. Riduzione dei consumi energetici
  17. Riduzione degli infortuni
  18. Riduzione dei tempi di attraversamento interni durante la lavorazione
  19. Riduzione dei tempi di commessa

In ogni caso, la misurazione e la verifica degli incrementi registrati su tali criteri, dovranno riferirsi a un congruo arco temporale. Gli obiettivi, inoltre, devono essere verificabili in modo oggettivo, ricorrendo a specifici indicatori di misurazione.

FONTI:

http://www.ow7.rassegnestampa.it/RassegnStampaCia/PDF/2017/2017-08-24/2017082436904341.pdf

http://www.lavoro.gov.it/notizie/Documents/AE-circ-28-2016-Detassazione.pdf

http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2016/Decreto-Interministeriale-25-marzo-2016.pdf

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