Agricoltura bio: via libera del Consiglio di Stato al decreto sui controlli

Nel giugno scorso, il Ministero per le politiche agricole approvava lo schema di decreto legislativo sulle disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica.Alla fine di luglio, il Consiglio di Stato forniva parere favorevole sulla norma.

Nei giorni scorsi sono state rese note le motivazioni del provvedimento. Ma le associazioni del settore continuano a essere scettiche.

Controlli sul bio: l’ok del Consiglio di Stato

Come da prassi, il Consiglio di Stato si è riunito per valutare la legittimità del decreto, come richiesto dallo stesso governo Gentiloni a luglio. Dopo aver analizzato la conformità degli 11 articoli che lo compongono, evidenziando alcune delle modifiche da apportare, ha dato parere favorevole.

La nuova normativa andava ad aggiornare un quadro fermo dal 1995, adeguando la legislazione italiana alle nuove disposizioni europee.

Ricapitolando, il decreto rivedeva dal punto di vista organizzativo tutta la filiera dei controlli. Al cui vertice veniva ancora una volta confermato lo stesso Mipaaf, come autorità competente. Al Ministero poi la facoltà di delegare i compiti di supervisione a organismi privati e autorizzati.

Regioni e province autonome conservano invece un’attività di vigilanza limitata, riferita ai propri ambiti territoriali di competenza. Venivano invece ampliati i compiti dei Carabinieri, attraverso il Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare. Ai militari veniva infatti affidata la vigilanza sugli organismi di controllo, oltreché sugli operatori del settore.

Rafforzati inoltre i principi di leale concorrenza e la vigilanza su eventuali conflitti di interessi interni agli organismi di controllo, che non possono partecipare in aziende del settore bio.

Una banca dati pubblica, infine, veniva istituita dal governo per rendere disponibili a cittadini e operatori le transazioni commerciali all’interno del comparto, garantendo una tempestiva azione antifrode.

Ccpb: “Decreto porterà danni, anche con intervento del Consiglio di Stato”

C’è scetticismo nel mondo del bio sul nuovo decreto legislativo. Immediatamente dopo la pubblicazione, l’Alleanza delle cooperative agroalimentari illustrava i propri dubbi:

«Appare come il risultato di una volontà di trovare in gran fretta e in maniera sommaria la soluzione ad un problema reale, quale quello dei controlli sull’agricoltura biologica», spiegava.

Parole cui faceva eco FederBio, che giudicava parziale il testo, dal momento che interveniva solo sui privati, lasciando “all’Ispettorato centrale repressione frodi le medesime funzioni e responsabilità per le quali si è dimostrato negli anni recenti quanto meno inadeguato”.

Oggi interviene invece il Ccpb, Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici. Secondo cui il Consiglio di Stato, pur evidenziando le modifiche da apportare al testo, “non toglie e non aggiunge alcunché ai notevoli danni che questo decreto provocherà al sistema di controllo e contestualmente alla competitività del settore biologico italiano”. Tra i problemi del decreto, il fatto che “non sia mai stato oggetto di comunicazione o discussione con le rappresentanze degli operatori e degli organismi di certificazione, che fin da prima del Reg. Cee 2092/91 hanno costituito le basi per il successo di questo settore”.

Problemi, inoltre, vengono evidenziati sul fronte della mancata imparzialità del sistema, dei costi giudicati “enormi” per gli organismi di controllo, costretti a essere “riautorizzati” ogni cinque anni, e su un sistema sanzionatorio definito “draconiano”.

Dal consorzio, concludono con un auspicio:

«Il settore biologico si augura che nel percorso di approvazione si voglia trovare un‘intesa con chi ogni giorno si confronta sul mercato, a vario titolo, e conosce meglio di altri le esigenze del settore ben sapendo che l’integrità del biologico è condizione imprescindibile per la competitività. Quella competitività, però, che il nostro Paese sta dimostrando di possedere indipendentemente da questo decreto e probabilmente in virtù dell’assenza di quest’ultimo».

FONTI:

http://www.sinab.it/bionovita/consiglio-di-stato-il-parere-relativo-al-testo-unico-sui-controlli-materia-di-agricoltura

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/ntqz/~edisp/cmqbks365dpj3sqro4t3s6u6em.html

http://www.suoloesalute.it/biologico-approvato-decreto-controlli-non-soddisfa-settore/

http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/40809/mercati-e-imprese/bio-ccpb-il-decreto-sui-controlli-affossera-il-settore

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *